Attenzione
Agostiniani è convinto: meglio il Rovigo dell'Arezzo E rispunta la Pianese
Saverio Melegari
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I TIMONIERI Fontana, Agostiniani e Melani Ecco i due gironi in cui potrebbero finire gli orange: sette derby se sarà raggruppamento D, sei nell'E
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PISTOIA. «Penso che finiremo nello stesso gruppo dove era il Borgo a Buggiano lo scorso anno». Tre giorni fa sul Tirreno mister Agostiniani ha provato a mettere le mani avanti su quello che sarà il futuro della Pistoiese in vista del ritorno, dopo vent'anni, in serie D. L'ufficialità della nuova serie D che riparte con 162 squadre ci sarà fra un mese ma la speranza dell'Us è questa: augurarsi che la Lega Nazionale Dilettanti utilizzi lo stesso criterio della stagione 2010/11 con le squadre della provincia di Pistoia da inserire nel girone D insieme a tutte le altre toscane "di scoglio" insieme ad un pò di Emilia, Lombardia e Veneto. Se così non sarà, si apriranno le porte del gruppo E con la sfida all'Atletico Arezzo, l'altra grande nobile decaduta del calcio toscano di D. Tutto questo senza considerare che potrebbe arrivare a tavolino la Lucchese. GRUPPO D. E' la soluzione preferita in via delle Olimpiadi e quella più verosimile rispetto a qualche settimana fa, viste le retrocessioni dalla D all'Eccellenza e la corposa rappresentanza, sul versante orientale, di ben dieci squadre umbre. Nell'attesa di un possibile ripescaggio in Lega Pro del Pontedera, i derby per la Pistoiese saranno con Camaiore, Forcoli, la neonata società delle Pelli Santa Croce che riprende il titolo sportivo dei gloriosi Mobilieri Ponsacco spariti dopo 91 anni di storia, Rosignano, Lanciotto Campi Bisenzio e la rivincità della Coppa Italia di due anni fa con il Tuttocuoio di mister Alvini. A queste ci va aggiunta la pattuglia di emiliane con Bagnolese, Mezzolara, Virtus Castelfranco, Virtus Pavullese, Fiorenzuola (chi non ricorda la finale playoff di C1 del 1995 vinta a Bologna proprio contro i piacentini?). Due lombarde, Pizzighettone e Rudianese, mentre per chiudere i conti si andrà a pescare in Veneto con Rovigo, Este e Chioggia. GRUPPO E. Un girone di ferro vero e proprio, ma non per la presenza di numerose squadre in grado di incutere terrore, piuttosto perché salirebbero agonismo e insidie (un pò come per la Pistoiese targata Di Stefano nell'Eccellenza girone B del 2009/10). Le massime attenzioni sono rivolte all'Atletico Arezzo e non sarebbe una novità per i colori arancioni visto che ci sono parecchi precedenti a livello di C1 con gli amaranto, pronto a lasciarsi alle spalle il rischio retrocessione dell'anno passato e riaffacciarsi in breve tempo fra i professionisti. L'altro deja vu si chiama Pianese che oramai non ha quasi più nessuno degli uomini che abbatterono la Pistoiese due anni fa a partire da mister Sassarini che è andato a Vigevano, sempre serie D. A completare la pattuglia toscana ci pensano Sansepolcro, Scandicci, Lanciotto (che dovrebbe andare sempre a braccetto con la Pistoiese in uno dei due gironi) e Sansovino. Il resto del girone E verrebbe quasi interamente completato dalle compagini umbre con Castel Rigone, Città di Castello, Deruta, Pontevecchio, Sporting Terni, Todi, Voluntas Spoleto e le neo-promosse Pierantonio e Tresina. Qualche dubbio in più, invece, sull'Orvietana che è a rischio iscrizione e, nel caso non riuscisse a rimanere in serie D, quasi sicuramente verrà ripescata la Sestese. Facendo due conti siamo a quota 17 squadre: l'ultimo posto è del Flaminia Civitacastellana, oramai da due anni inserita nel gruppo E anche se laziale.
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