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Pistoia

Ago non ha fretta: «Ma voglio una coppia di bomber da 30 gol»

Saverio Melegari
<b>IL PROFETA IN PATRIA.</b> Riccardo Agostiniani &egrave; pronto al bis sulla panchina arancione: il 23 luglio inizier&agrave; la preparazione a Pievepelago, la squadra &egrave; ancora tutta da fare ma lui non ha fretta. &laquo;Inutile correre, l&#146;anno scorso Lisi arriv&ograve; a raduno iniziato&raquo; Intanto il mercato si accende: ieri il primo vero incontro con Corradi (nella foto qua sotto)
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IL PROFETA IN PATRIA. Riccardo Agostiniani è pronto al bis sulla panchina arancione: il 23 luglio inizierà la preparazione a Pievepelago, la squadra è ancora tutta da fare ma lui non ha fretta. «Inutile correre, l’anno scorso Lisi arrivò a raduno iniziato» Intanto il mercato si accende: ieri il primo vero incontro con Corradi (nella foto qua sotto)

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 PISTOIA. La cappa di silenzio si è finalmente dissolta ed in casa Pistoiese si può tornare a parlare dopo quasi un mese di bocche cucite per l'inchiesta che ha coinvolto il presidente Ferrari con l'ordine, arrivato dall'alto, di non profferire parola.  Adesso i tempi stringono e in sedici giorni c'è da mettere in piedi tutta la nuova rosa. Di questo ne è consapevole Riccardo Agostiniani che, insieme ai responsabili del mercato, sta vagliando decine di nomi che potrebbero tornare utili all'assalto della vetta della D.  Mister, il periodo buio sembra definitivamente alle spalle. Con che spirito si riparte?  «L'aspetto principale era quello di ripartire e mi sembra che ci sono i presupposti per andare avanti. Per ora ci siamo incontrati solo una volta con il presidente ma l'ho visto motivato e, se possibile, con ancora più entusiasmo rispetto ad un mese e mezzo fa ed io sono pronto, come sempre, a mettermi in gioco».  La realtà, però, dice che in sedici giorni dovrete mettere in piedi la squadra: è possibile oppure no?  «Sul mercato ci sono valanghe di giocatori, per cui non mi sembra un problema di particolare importanza. Vorrei ricordare, però, che lo scorso anno Lisi fu acquistato il 30 di luglio quando eravamo in ritiro già da qualche giorno. Quindi dico: ben venga se riusciamo a completare la rosa prima del 23, altrimenti si può slittare anche a qualche giorno più tardi. L'importante è non avere la bramosia di chiudere tutto per forza perché il campionato inizia il 4 settembre ed il nostro obiettivo è quello di sbagliare il meno possibile».  Quali sono le prime idee sul tavolo in tema di riconferme?  «Globalmente in difesa non ci dovrebbero essere grosse novità relative al discorso di Pagani e Calanchi e lo stesso vale anche per Pieroni visto che rimane volentieri a Pistoia. Sugli altri c'è il pressing di altre società ed ovviamente l'organico dovrà essere integrato».  Una certezza sembra esserci: del reparto avanzato che ha vinto l'Eccellenza rimarrà solo Marrani?  «Su Lisi oramai ci siamo già espressi, mentre con Stefanelli dobbiamo ancora parlarci e tutto è in sospeso quindi non posso dire se la sua riconferma sia già chiusa oppure no».  Mettendo per un attimo in freezer Colombo, che seconda punta vuole Agostiniani?  «Uno come Lisi, che sappia giocare fra le righe e che riesca a produrre almeno una decina di gol, visto che la coppia titolare per provare ad essere protagonisti in serie D bisogna che segni fra le venticinque e le trenta reti».  Per il discorso delle quote, necessariamente uno fra Strufaldi e Paolicchi rimarrà fuori: a chi tocca?  «Sono due giocatori di qualità ma in una rosa che sarà di ventidue giocatori, e non di 26-27 come lo scorso anno, dobbiamo essere coperti in ogni ruolo. Se poi Paolicchi dimostrerà di essere più forte di un vecchio, nessuno ci vieta di giocare con cinque quote».  Sempre a proposito di giovani: l'enigma più grosso è dove sistemare il ragazzo del 1993?  «Dovremo pescare in qualche Primavera ma l'idea è che sia uno degli esterni: o a sinistra in difesa dove può stare alle spalle di Pieroni che spinge sulla fascia oppure alto a destra in mediana. Non ci sono altre soluzioni».  A due mesi dall'inizio del campionato, in quale girone vorrebbe finire Agostiniani?  «Esprimere preferenze sui gironi è sempre brutto, però penso che la Pistoiese finirà nello stesso gruppo dove era il Borgo a Buggiano lo scorso anno visto che il gruppo D finiva con la provincia di Pistoia e comprendeva anche emiliane ed alcune lombarde, oltre a vari derby».  Però, visti i nuovi equilibri, c'è anche il rischio di finire nel gruppo E che è più difficile: l'ipotesi la spaventa?  «Sicuramente andremmo ad incrociare l'Arezzo e sarebbe una battaglia notevole, anche perché le squadre del nord hanno campi migliori ed a tutte piace giocare a calcio, mentre con le umbre ci sarebbe senz'altro maggiore agonismo. Detto questo, però, noi siamo pronti per essere protagonisti ovunque e questo è ciò che conta maggiormente».

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