Sicurezza
È ufficiale: l'idea scuola calcio è naufragata
Saverio Melegari
Ferrari ammette la frenata. A rischio anche la squadra esordienti
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PISTOIA. Lo si può chiamare solo con un nome: fallimento. Piccolo, per carità, ma sempre fallimento. La scuola calcio infatti, presentata ad inizio maggio in pompa magna con più di quaranta persone pronte ad affollare la sala stampa del "Melani", non vedrà la luce. La colpa? Indubbiamente l'inchiesta di "Fuori tutto" che ha visto coinvolto il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari, ha rallentato i contatti con le altre scuole calcio cittadine, vedi Breda, Capostrada, Ac Vannucci, Pistoia Nord e Ramini. Ma va detto che il ritmo dei lavori procedeva ugualmente a rilento. Questa nuova avventura doveva rappresentare un punto a favore dell'Us per poter iniziare a capire come muoversi nell'affaire Pistoia Ovest cercando di dirottare proprio in quella struttura tutti gli allenamenti, alternandosi con lo stadio che la stessa Pistoiese voleva chiedere in gestione al Comune effettuando, di tasca propria, i lavori necessari per la curva Nord e avendolo sempre a disposizione per i propri bambini. «Il progetto della scuola calcio - dice il presidente Orazio Ferrari - ha subito una brusca frenata a causa degli ultimi avvenimenti e chi la doveva gestire si è trovato un attimo smarrito perché non sapeva come muoversi. I tempi sono strettissimi, per non dire peggio, in vista della prossima stagione e quindi ci sarà da concentrarsi sul settore giovanile». E così, un personaggio che si era speso in questa avventura come l'ex juventino Alessandro Birindelli, dovrà rivedere il suo rapporto con la Pistoiese. Quando è stato presentato, la sua qualifica era quella di direttore tecnico del settore giovanile e della scuola calcio quindi, chiusa momentaneamente la seconda strada, si concentrerà sul primo aspetto. Ma come? C'è da costruire, quasi di sana pianta, una squadra juniores che possa partecipare con dignità, e possibilmente con qualche ambizione, al campionato nazionale nel quale è stata proiettata grazie al passaggio in serie D della prima squadra, mentre l'ipotesi di mettere in piedi anche una formazione esordienti sembra sull'orlo del tramonto. Al momento, quindi, rimangono al palo altri personaggi che erano pronti ad entrare nell'orbita arancione come Maurizio Tempestini, Alfio Berti e tutti gli allenatori che già erano stati contattati. Tutto ciò, invece, può servire all'Ac Vannucci per farsi conoscere in città e diventare, magari il prossimo anno, una fucina fondamentale per la scuola calcio arancione.
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