Il Tirreno

Pistoia

Salerni ottimista sul futuro della Dife dopo le finali di Caserta

«Questa squadra può crescere Ricordate l'Under 15 di Mariotti?»

Elisa Pacini

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 PISTOIA. È finita l'avventura della Dife Pistoia Basket alle finali nazionali Under 15. Il girone di ferro in cui i baby biancorossi erano stati inseriti nella prima fase non ha lasciato scampo alla squadra di Biagini che ha perso le prime due gare e quindi era già matematicamente eliminata. Il passivo pesante del primo ko con il Leoncino Mestre (70-38) è stato frutto di un mix di fattori, dalla superiorità fisica degli avversari all'inesperienza dei ragazzi biancorossi per la prima volta impegnati in una competizione di alto livello (Tab. Orlandini 2, Giusti 2, Della Rosa 10, Cipriani, Spugnini, Natali 6, Navicelli 2, Sparnacci 2, Donati 11, Lucherini, Lavisci, Colombo 3). La reazione c'è stata nella seconda gara persa contro la Benetton Treviso ma con uno scarto più contenuto (60-42) segno che soprattutto in difesa, i pistoiesi ce l'hanno messa tutta (Orlandini, Giusti 8, Della Rosa 14, Cipriani, Spugnini, Natali 5, Navicelli 8, Sparnacci, Donati 5, Lucherini, Lavisci, Colombo 2). Ininfluente la terza gara contro Udine già qualficata in cui i friulani hanno fatto comunque vedere il loro valore. Insieme a Udine, accederà ai quarti la vincente di Treviso- Venezia. «Non potevamo fare di più», dice Nicola Salerni, responsabile del vivaio biancorosso e speciale "vice" di questa squadra che ha dato comunque tante soddisfazioni alla società di via Fermi. La top 16 infatti rimane un grande risultato e le finali di Caserta serviranno soprattutto per incamerare esperienza per il futuro. «In un girone più accessibile - continua Salerni - forse almeno un risultato poteva essere diverso ma contro questi avversari, era molto difficile. I nostri ragazzi hanno pagato la loro inesperienza e sicuramente le altre squadre vengono da regioni in cui gli scontri anche della prima fase sono stati più aspri».  Sulle finali Under 15 sta soffiando forte il vento del Nord. Insieme a Udine, già sicure qualificate sono l'Olimpia Milano, Bergamo, Desio insieme a Roma. Gli altri due posti se li giocano appunto Venezia e Treviso e una tra Livorno, Fortitudo e Reggiana. «I nostri avversari sono squadre che già nel settore giovanile fanno grossi investimenti - continua Salerni - ma con i giovani l'importante è aver fiducia e pazienza. Noi abbiamo un precedente importante che è l'Under 15 del 2006/2007, allora allenata da Mariotti, che arrivò alle finali nazionali di Montecatini. Non andarono bene ma due anni dopo come Under 17 si qualificò di nuovo nelle prime 16, arrivando ad essere tra le prime 8 d'Italia. Continueremo a lavorare, rinforzando un po' la squadra per il prossimo anno e il nostro obiettivo è in un biennio essere ancora su questi livelli».

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