Gioco
Le sveglie all'alba del re Arretini e il gelato del veterano
Giacomo Carobbi
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IN FILA PER LA... PIPÌ. Sono le 7 in piazza Duomo e cè un bisogno comune 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Una corsa, mille storie. La Pistoia-Abetone è anche questo, un concentrato di umanità che l'ultima domenica di giugno di ogni anno si dà appuntamento in piazza Duomo per scrivere un'altra pagina di quel libro iniziato trentasei anni fa. Tante di quelle piccole grandi storie si annidano nella nostra città e nella nostra provincia. IL PRIMO PISTOIESE. Andrea Arretini del Cai di Pistoia, decimo assoluto con poco più di venti minuti di ritardo rispetto ai mostri delle prime posizioni, non è nuovo a imprese di questo genere: sul palco dell'Abetone c'era già salito qualche anno fa, dopo un bellissimo ottavo posto. Domenica c'era un motivo in più per provare a tornarci, il Memorial "Alessandro Del Cittadino" per il miglior pistoiese tra gli arrivati in piazza delle Piramidi, premio che Andrea si è aggiudicato vincendo la concorrenza di Daniele Giusti, altro top runner di casa nostra che solo per un soffio non è entrato tra i primi dieci. «Sono particolarmente emozionato nel ricevere questo premio - aveva detto Arretini subito dopo l'arrivo -, Alessandro era amico del podismo e di tutti noi. Ricordarlo così mi fa pensare che sia ancora qui con noi». Il giorno dopo l'impresa, Andrea si sofferma a ripensare alle settimane che hanno preceduto la gara e a tutti i sacrifici fatti per poter essere presente: «Questa è la dimostrazione che, con tre mesi di impegno costante, anche un amatore come me può fare bella figura in una gara come questa. Certo -continua- i sacrifici sono stati tanti: non è facile conciliare gli allenamenti con la famiglia, il lavoro e mille altri impegni. L'unico modo per farlo è svegliarsi presto la mattina per correre». Sacrifici ripagati dalla soddisfazione di ricevere un riconoscimento importante, in mezzo a tanti prof. «È divertente ripensare ai discorsi che ho sentito su quel palco - racconta Andrea -. Chi parlava di campionati del mondo, chi di altre maratone alle quali prepararsi». «Io più che altro pensavo a fare le valigie -scherza- per andare al mare con la mia famiglia. Un po' di meritato riposo per stare con le mie figlie, Eleonora e Vittoria. È a loro che dedico il mio bel risultato». IL VETERANO. Fiorello Maestripieri, classe '37, categoria Veterani Argento. Tra i pistoiesi che hanno completato la scalata all'Abetone è il più anziano. Ma solo anagraficamente, perché la grinta è quella di un ragazzino. Ha iniziato a correre la Pistoia-Abetone non più giovane, ma si è rifatto con gli interessi: «Con quella appena disputata, siamo a sedici», dice orgoglioso. Maestripieri, tra l'altro, ha fatto segnare un tempo inferiore alle otto ore. Un risultato migliore rispetto a quello riportato da tanti podisti più giovani di lui. «Sì, posso dirmi soddisfatto. Ho avuto il tempo di riposarmi e prendere anche un gelato, quando poi tornavamo verso Pistoia ho visto tanti che erano ancora a Pianosinatico». Appuntamento al prossimo anno, quindi «Me lo auguro. Sa com'è, c'è da fare i conti con la carta d'identità...». IL BABY. Stefano Rafanelli ha 24 anni e corre per la Podistica Fattori di Quarrata. È il più giovane (con due mesi di vantaggio su Luisa Betti) tra gli iscritti che hanno percorso tutti i 50 km, il suo tempo è di 5 ore 34 minuti e 10 secondi. LE DONNE. Sono la grande rivelazione di questa edizione con oltre duecento iscrizioni. Tra loro è giusto ricordare la vincitrice della versione rosa del Memorial "Del Cittadino". È Antonietta Schettino, prima della categoria Ladies e prima donna pistoiese a tagliare il traguardo in 5 ore e 6 minuti. Da sottolineare anche il record stabilito da Michela Aniceti: con 23 traguardi tagliati, la podista della Fattori di Quarrata può vantare il maggior numero di arrivi in assoluto.
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