Gioco
«Sì, hanno bussato ma io voglio restare in arancione»
Saverio Melegari
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BANDIERA. Calanchi è circondato da sirene ma vuole restare Calanchi e l'impasse per il caso-Ferrari «Spero in una svolta la prossima settimana»
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PISTOIA. Il pessimismo non abita qui, anche se il mercato arancione è al palo. E lo sarà - almeno - per qualche altro giorno. È questo, in sintesi, il pensiero del capitano in pectore della Pistoiese Francesco Calanchi, uno degli indiziati ad essere fra i riconfermati in vista della serie D e che potrebbe prendere definitivamente la fascia di capitano se Gemignani andrà altrove, viste le richieste di diverse squadre di Eccellenza e dal Camaiore in serie D. Niente allarmismo, dunque, anche se la vicenda di "Fuori tutto" che ha colpito Ferrari potrebbe lasciare il segno. «Parlando a più riprese con i dirigenti - racconta Calanchi - viene fuori una certa tranquillità e l'idea che il presidente non c'entri niente in questa vicenda che lo ha travolto. Quello che posso dire è che, sia fra noi giocatori in odore di riconferma sia fra i dirigenti, c'è la voglia di continuare con ancora maggiore determinazione ed ho avuto, come gli altri, rassicurazioni a riguardo della nuova stagione quindi sono molto tranquillo ed, a questo punto, non ci resta che aspettare qualche giorno per capire come si potrà sbloccare l'intera vicenda». Fatto sta che tutto quell'ipotetico vantaggio che la Pistoiese poteva avere nei confronti delle altre squadre (la matematica della serie D è arrivata il 27 marzo) è andato a farsi benedire e adesso, in poco meno di un mese, bisognerà creare la nuova squadra. Praticamente come lo scorso anno, con il rischio che fra coloro che erano sicuri fino ad un paio di settimane fa ci sia qualche ripensamento. Ma non è il caso di Calanchi. «La cosa più importante - prosegue il difensore orange - è che in questi giorni nessuno della dirigenza ci ha lasciato all'oscuro di quanto stava succedendo e, proprio per questo motivo, sono fiducioso che già la prossima settimana possa sbloccarsi qualcosa. Chiaramente, dopo lo scoppio dello scandalo qualche squadra è venuta a bussare anche alla mia porta ma la mia volontà è ampiamente risaputa: io voglio restare a Pistoia e niente potrà farmi cambiare il mio pensiero perché da parte mia c'è la massima disponibilità ad aspettare anche su tempi leggermente più lunghi». Gli arresti domiciliari recapitati ad Orazio Ferrari hanno, ovviamente, scosso tutto lo spogliatoio. «E' stata una notizia inaspettata - conclude Calanchi - e per chi come noi conosce personalmente il presidente, c'è stato ancora maggiore stupore. Avrà la possibilità di dimostrare la sua estraneità alle accuse, tornare libero e stare vicino alla Pistoiese».
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