Sicurezza
Passaggio di consegne in vista
Saverio Melegari
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Marco Ferrari, a sinistra, e lallenatore della Pistoiese Agostiniani Ferrari potrebbe cedere al figlio Marco. Ma c'è anche Bozzi
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PISTOIA. Un nuovo scenario emerge nella vicenda Ferrari-Us Pistoiese. Fra i beni posti sotto sequestro dalla magistratura al patron arancione Orazio Ferrari ci sono solo due automobili ed un motorino: questo vuol dire che il conto corrente della Pistoiese non è bloccato. E, di conseguenza, anche le quote societarie di cui il presidente detiene la maggioranza assoluta. Ed allora potrebbe anche rimanere, magari passando il timone di controllo al figlio Marco. Ferrari sì? Al momento Orazio Ferrari non può parlare in quanto si trova agli arresti domiciliari, ma c'è la seria e non troppo remota convinzione che voglia decidere di continuare a spingere in prima persona all'interno della Pistoiese, magari anche con una forza maggiore di quanto fatto nella stagione di Eccellenza. Ovviamente il danno d'immagine creato dalla vicenda "Fuori tutto" dovrà comportare delle considerazioni approfondite in seno a via delle Olimpiadi ed ecco spuntare l'ipotesi di un passaggio di consegne interno alla famiglia: da Orazio al figlio Marco, attuale team manager della squadra arancione. Le obiezioni maggiori riguardano l'inesperienza, vista la giovane età, di quest'ultimo a ricoprire un ruolo così delicato, ma potrebbe essere il segnale che gli sponsor si aspettano per far capire che un cambiamento può esserci, pur rimanendo all'interno della stessa famiglia. Anche perché è stato lo stesso Ferrari a tessere la tela del gran numero di sponsorizzazioni che hanno girato intorno alla Pistoiese nella stagione di Eccellenza, con una cifra che ha sfondato quota 500mila euro. I giorni di attesa che la società si è presa servono per capire qual è la reale posizione del presidente e, nel caso si alleggerisca, può prendere campo anche la possibilità che non cambi niente rispetto a prima dello scandalo "Fuori tutto", con Orazio Ferrari sempre al comando. Bozzi sì? Come già anticipato ieri dalla pagine del nostro giornale, l'altra pista è ovviamente quella che porta a Luciano Bozzi, già presidente della Pistoiese, visto come una sorta di traghettatore per la stagione oramai alle porte in attesa di nuovi acquirenti. Con una condizione necessaria: l'attuale presidente della Pistoiese dovrebbe rassegnare le dimissioni e mettere in vendita gran parte, se non tutte, le proprie quote. L'ex numero uno arancione, secondo indiscrezioni, sarebbe infatti pronto a rientrare sulla scena principale ma non con un ruolo di leader assoluto come sul finire degli anni Novanta. Un suo impiego maggiore potrebbe anche favorire il rientro di ex soci che si sono fatti da parte come Dario Di Sario o la famiglia Poli. Sempre che non arrivi un benefattore esterno, ma questa strada sembra davvero molto difficile da percorrere.
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