Sicurezza
Anche i numeri promuovono capitan Toppo: mai così tanto in campo e così preciso
Slay e Davis meglio di Forte
Giacomo Carobbi
Ma Jf è il re di sempre negli assist biancorossi: 112
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PISTOIA. Anche i numeri promuovono il campionato 2010/2011 della Tuscany. Sebbene i playoff siano sfrecciati via come una meteora, basta dare un'occhiata alle statistiche biancorosse per capire la dimensione della sorpresa che questo gruppo, nato da un mercato forzatamente all'insegna dell'austerity, è riuscito a dare al suo pubblico andando oltre i pronostici con la salvezza conquistata con largo anticipo e, quando in pochi ormai ci credevano, centrando anche i play-off. Si tratta della terza post-season per il Pistoia Basket, su di un totale di quattro esperienze in Legadue. Per Paolo Moretti invece si può parlare di un due su due personale, se si esclude l'esperienza del 2008/2009 quando subentrò in corsa a Maurizio Lasi. Fanno tre su quattro anche per Fiorello Toppo, che merita senz'altro la copertina di questo viaggio tra le cifre di una Tuscany che oltre ad aver indovinato gli americani giusti (peccato per quel caratterino di Joe...) ha ricevuto dal capitano il regalo più gradito, quello di un torneo davvero coi fiocchi. IL CAPITANO. La scelta di giocarsela senza una panchina lunga su cui contare ha certamente influito sul minutaggio di tutta la squadra, ma Toppo ha risposto più che presente chiudendo con 934 minuti giocati (contro i 683 del 2007/2008, dato sempre in calo fino ai 667 dello scorso anno) e con cifre davvero interessanti: 288 punti segnati (il suo record in Luegadue era di 247), con una media da due strepitosa (il top in assoluto della squadra con il 63,3%, se si eccettua Saccaggi con il suo 66.7 frutto di un due su tre totale) e un bottino di rimbalzi di tutto rispetto (205, di cui 73 offensivi). Difficile chiedergli di più. IL TORNADO. Su Varnado è stato già detto e scritto tutto, ma un ripasso non fa certo male: con il suo record storico di stoppate (101, frantmato il precedente di Barnes con 73) e i 295 rimbalzi arpionati (una media di 9 per gara) è in assoluto il giocatore che più ha impressionato in questi quattro anni di Legadue. Jarvis ha condito la sua stagione, inoltre, con un più che valido 55,9% da due e 508 punti segnati. Unico neo, a voler essere pignoli, il 63,9% dalla lunetta che non è esattamente la sua specialità. Ma la valutazione finale di 737 (la più alta, Slay si è "fermato" a 620 e il primo Tyler a 589) non lascia dubbi sulle sue qualità. SUPERJOE. Se non fosse per il suo caratterino, che in certe occasioni ne ha limitato le potenzialità, anche Joe Forte avrebbe potuto raggiungere un'alta valutazione. E invece non svetta, pur avendo giocato un campionato da protagonista: 556 punti, un risultato inferiore a quello di Tamar Slay (602) e Davis (596), segnati con medie inferiori ai suoi predecessori se si eccettua il 41% da tre. L'ex mensanino fa segnare comunque il record biancorosso di assist: 112, contro i 97 di Slay e i 74 di Rosselli. IL GAUCHO. Minutaggio record per Ariel Filloy, che è stato in campo per 1098 minuti (contro i 1054 di Forte e i 1020 di Varnado). Un dato significativo per capire il livello di fiducia di coach Moretti nell'argentino, che l'ha ripagato con l'85% nei liberi (il migliore, in una stagione piuttosto grigia dalla lunetta) 74 assist e una media da due di poco più bassa rispetto allo scorso anno con la maglia di Scafati (compensata da una migliore mira nelle bombe). GLI ALTRI. Ma il basket non è fatto solo di cifre. E allora ecco la grande esperienza di Fucka, che quando è in campo si fa sempre sentire e sa come mettersi al servizio della squadra, e lo spirito di sacrificio di Porzingis (altra scommessa vinta, sia da lui che dalla società), impiegato per quasi mille minuti di sostanza e combattività. Anche Simone Berti ha dato un contributo alla causa più corposo rispetto allo scorso anno, confermando l'altissimo rapporto assist/minuti giocati. A CENA. Tra i tanti aspetti positivi della stagione, il ritrovato feeling con il pubblico, tornato finalmente numeroso sui gradoni del PalaFermi. Un rapporto che la Baraonda ha deciso di celebrare con una cena che si terrà sabato sera (alle ore 20) con una cena fuori dal palazzetto. Grigliata e buon vino per tutti insieme a Moretti, Bongi e quei giocatori che non hanno ancora lasciato Pistoia.
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