Sicurezza
Il presidente mette le prime certezze: peccato per Forte, era tutto fatto
«Si riparte da Moretti e Toppo Fucka? Sarebbe un sogno...»
Elisa Pacini
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PISTOIA. Il peggior finale possibile di una stagione positiva. Così Roberto Maltinti ripercorre il campionato dell'austerity, soddisfatto per il risultato della Tuscany fuori e dentro il campo. Certo, non sono spariti magicamente i dubbi relativi alla situazione economica, ma le certezze sono di più. Il Pistoia Basket lavorerà in estate per costruire la sua quinta stagione di Legadue, sapendo che sarà un'annata in cui ci sarà ancora da tirare ancora la cintura. Un progetto che, dice il presidente, ripartirà da Moretti e Toppo. Presidente, c'è ancora qualcosa da dire sul "caso" Forte? «In questi giorni ci ho pensato molto. Mi sono sentito un po' in colpa perché probabilmente dovevo entrare nello spogliatoio nell'intervallo, mi sento di non aver fatto a pieno il mio dovere». Joe è venuto alla cena per chiedere scusa? «La cena è stata un momento di ringraziamento e saluto, nessuno è tornato sull'argomento. Di sicuro c'è che ci ritroveremo per decidere i provvedimenti da prendere per entrambi gli americani, tutti e due hanno tenuto un comportamento sgradevole». Il peggior finale di una gran stagione... «Eccezionale come ha detto Marco Carrara. Abbiamo avuto due americani importanti, uno che vedremo il prossimo anno in maglie molto più blasonate della nostra come Varnado. Alla cena gli ho detto "Non dimenticarti di dove sei partito". E poi Fucka che ha vestito la nostra maglia non tanto per finire la carriera, ma insegnando ogni giorno cosa vuol dire essere un campione. Poi ci sono tutti gli altri, i nostri punti fermi, tutti hanno fatto meglio di quello che avevano fatto l'anno prima illuminati dalle tre stelle che ho prima citato». Cosa pensa delle dichiarazioni del procuratore di Forte, Santrolli, su Varnado? Si è davvero montato la testa? «Non sono d'accordo. La sua gestione è stata molto più difficile all'inizio, quando lo staff tecnico ha fatto davvero un bel lavoro, più di una volta l'hanno dovuto riprendere per i capelli. Alla fine mi è sembrato molto migliorato. Mi fido molto di quello che ha detto Toppo su di lui "è arrivato bambino, è andato via uomo". Sarà un primo attore ma sul resto non sono d'accordo». Ora si comincia a guardare avanti. L'allenatore e il capitano hanno il contratto. Si ripartirà da loro? «Penso che saranno il nostro punto di partenza, le nostre due certezze. I loro contratti prevedono possibilità di uscita ma la società non le eserciterà. In questa settimana inizieremo a buttar giù i numeri sul budget, quelli di quest'anno sono stati rispettati ma la nostra valutazione va più indietro». Si continuerà a lavorare sulla linea di quest'anno, con gli stessi obiettivi? «Come ho detto, vedo meno buio davanti ma non diremo certo di voler vincere il campionato. Prospettive maggiori di quest'anno non ce ne sono anche perché fare meglio, sarà dura. Sul versante sponsor qualcosa di concreto c'è ma per ora sulla carta». Ultime curiosità. L'agente di Forte ha detto che eravate vicinissimi al rinnovo. Fucka invece vi ha confidato se continuerà o no a giocare? «Su Forte era vero. I consiglieri avevano già dato il loro assenso. Ora la vedo dura ma nello sport mai dire mai. La mia sensazione è che Fucka non smetterà di giocare. Rimarrà qui? Mi piacerebbe molto ma dipende da tanti fattori, la volontà dell'allenatore, il suo ingaggio. Di sicuro ne parleremo. Se decidesse di smettere, riprenderemo il discorso per il settore giovanile».
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