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Pistoia

«Joe, un talento smisurato, ma...»

S.M.
«Joe, un talento smisurato, ma...»

Toppo: «Moretti ha fatto un capolavoro a gestirlo»

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 PISTOIA. Dopo il supplementare perso contro la Fastweb che ha fatto calare il sipario sull'ottima stagione della Tuscany, Fiorello Toppo ha dimostrato di meritarsi in pieno i gradi di capitano chiamando a sè tutta la squadra per l'ultimo giro di campo e dare il cinque a tutto il pubblico. Un atto dovuto ma ma accolto più mestamente di quanto ci si potesse aspettare.  L'affaire-Forte ha macchiato in maniera indelebile questo finale di campionato per Pistoia.  «Stiamo parlando di un talento smisurato - dice il capitano della Tuscany - ma che è anche molto difficile da gestire. Purtroppo, quanto successo è stata la dimostrazione lampante del suo carattere, un difetto che diverse volte in questa stagione era venuto fuori anche durante gli allenamenti. È il suo limite più grande, altrimenti non giocherebbe a questi livelli e devo dire che il coach ha fatto un lavoro infinito su di lui per capirlo e farlo rendere al meglio: la sua pazienza è stata incredibile e questo rende il bilancio stagionale di Paolo Moretti ancora più positivo».  Subito dopo la fine dei playoff, però, il capitano non dispensa solo carbone ma anche parecchio zucchero.  «Il mio ringraziamento - continua Toppo - lo voglio fare ai giocatori italiani e a Janis Porzingis: tutti hanno lavorato in maniera encomiabile, senza mollare mai. In particolare Janis che, ogni giorno, aveva su di sè una pressione incredibile perché doveva dimostrare a tutti, ma in primis a se stesso, che non era un giocatore da C2. La società gli ha ridato fiducia e lui è stato qui sapendo che avrebbe guadagnato poco ma conscio che si trattava dell'ultimo treno per poter continuare a fare il giocatore di professione e, devo dire, che si è gestito in maniera encomiabile. Non mi dimentico nemmeno di Varnado che, rispetto al suo arrivo di agosto, ha avuto una crescita esponenziale dal punto di vista tecnico ed anche da quello umano. Se ne va, ma rimarrà per me una esperienza fondamentale della carriera aver potuto stare al fianco di un giocatore con queste potenzialità».  Fiorello Toppo è l'unico, fra i giocatori, con il contratto in scadenza a fine 2012 e la sua conferma è certa, soprattutto perché in estate si sposerà. Ed è per questo che vuole menzionare un altro feeling.  «Fin da agosto - conclude il capitano - la società ha chiesto alla tifoseria di starci vicini sapendo le mille difficoltà dello scorso anno dal punto di vista economico e ci hanno dato un sostegno immenso».  È stata una serie playoff estremamente positiva, dal punto di vista personale, anche per Simone Berti. «Ci saremmo meritati - spiega il vice play della Tuscany - di vincerne almeno una e la reazione di martedì sera alle due sconfitte in Piemonte è stata straordinaria: grande difesa, stoici a rimanere in partita, peccato solo per il finale ma non mi sento di imputare niente a nessuno. Con Forte sarebbe finita diversamente? Toppo ha già detto tutto, aggiungo solo che per il coach è stato lo sforzo più grande di tutta la stagione cercare di gestirlo, ancora di più che farci apprendere settimanalmente i vari accorgimenti tattici».

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