Il Tirreno

Pistoia

«Dagli arbitri vogliamo rispetto»

Elisa Pacini
In alto Varnado festeggiato dai tifosi a sinistra Roberto Maltinti
◗
In alto Varnado festeggiato dai tifosi a sinistra Roberto Maltinti

Il presidente Maltinti cita tanti episodi: «Ci hanno assassinato»

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Il giorno dopo l'eliminazione della Tuscany dai playoff rimane alla ribalta la litigata dei due americani seguita al rifiuto di giocare di Forte. Ieri era attesa la voce della società e la condanna sull'atteggiamento di entrambi non si è fatta attendere. Le emozioni di una serata a tinte forti hanno spinto i dirigenti a prendersi qualche giorno prima di decidere quali provvedimenti prendere per uno e per l'altro. Ipotizzare una multa è comunque scontato. «Non sono riuscito a dormire - dice Roberto Maltinti - la squadra ha fatto il 150% di quello che poteva fare ma purtroppo sono molto amareggiato per lo spettacolo brutto in panchina e per l'arbitraggio. Abbiamo messo paura a Casale, meritavamo di vincere invece quell'episodio e gli arbitri hanno inciso».  «Voglio comunque ringraziare la squadra, lo staff, il pubblico. Sono stati stupendi».  La voce del presidente tradisce una bella dose di rammarico. «Chiedo scusa a tutti per quello che si è visto tra i due americani - continua - queste cose se le dovrebbero risolvere tra loro nello spogliatoio e non davanti ai bambini per cui sono degli idoli. Mi spiace perché durante l'anno ci hanno fatto vedere cose stupende, che non si vedevano da anni».  La rabbia di Maltinti poi tocca l'argomento arbitri. «Non mi sono piaciuti - dice il presidente - all'inizio e alla fine, non dando a Crespi tecnico come avevano dato a Moretti e non fischiando i falli su Filloy. Siamo una società non ricca ma seria. Diamo e vogliamo rispetto. Quando vedo queste cose, che ho visto a Jesi, a Rimini, a Casalpusterlengo e in questa serie, non mi diverto più. Ci hanno assassinato».  Stasera la società farà la consueta cena di fine anno con la squadra, nei prossimi giorni gli stranieri partiranno. A ieri nessuno aveva ancora riparlato con Forte.  Il diesse Iozzelli confida di farlo nelle prossime ore. «Mi sembra giusto pensare a dei provvedimenti per entrambi - dice Iozzelli- non è giusto che due professionisti tengano reiteratamente l'atteggiamento che loro hanno avuto nei 5' prima del riposo».  Certo è che nemmeno dopo l'acceso scambio di toni, nato da motivi tecnici, nessuno poteva immaginare il gesto di Forte. Una scelta che ha portato a galla sul più bello il carattere al pepe dei due che staff e resto del gruppo erano stati bravi a contenere tutto l'anno. Tanto da far ruotare sull'asse del loro talento, una squadra che ha fatto divertire i tifosi come poche altre.  «Sono due americani con spiccata personalità - continua il diesse - e la tendenza ad essere protagonisti. Quello che è successo, in toni più pacati si era già verificato durante l'anno. Si dirà che uno è giovane, che l'altro ha un caratterino ma dico anche che sono luoghi comuni a cui stare attenti. Qualche passaggio a vuoto c'era stato, vedi la doppia espulsione di Scafati, ma per il resto sono sempre rimasti nei giusti binari grazie al lavoro "politico" dello staff tecnico, dei compagni ed evidentemente anche loro. Lo stesso Forte ha fatto passi avanti. Purtroppo è finita così una stagione che è stata molto positiva grazie anche al loro grande campionato».  In queste ore si dovrebbero fare bilanci e parlare di futuro ma gli animi sono troppo accesi. Maltinti si fa strappare una battuta nel segno della fiducia.  «Il futuro lo vedo roseo - conclude il patron della Tuscany - abbiamo iniziato a gettare le basi e quel famoso 30% di incertezza, è molto diminuito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa