Il Tirreno

Pistoia

Overtime amaro per la Tuscany

Elisa Pacini
Varnado litiga con Forte (di spalle)
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Varnado litiga con Forte (di spalle)

Biancorossi eliminati. Forte litiga con Varnado e si rifiuta di giocare

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 TUSCANY PISTOIA: 68   -   FASTWEB CASALE: 73  TUSCANY. Berti 6, Filloy 8, Porzingis 12, Fucka 4, Toppo 10, Tesi ne, Petrucci ne, Campanaro ne, Forte 14, Saccaggi 2, Tuci, Varnado 10. Allenatore Moretti. FASTWEB. Malaventura 9, Gentile 5, Hickman 14, Nnamaka 11, Pierich 6, Taylor, Masciandri 2, Chiotti 13, Fantoni 10, Ferrero 3. Allenatore Crespi. NOTE. Tiri da due Pt 22/39, Cas 17/41, Tiri da tre Pt 5/23, Cas 7/25, Liberi Pt 9/14, Cas 18/25; Rimbalzi Pt 31, Cas 50. Parziali 13- 16, 33- 34, 54- 46.  Usciti per falli: Fantoni (C), Toppo e Porzingis (P). Tecnico a Moretti (P) 4'39". ARBITRI. Pascotto di Venezia, Perretti di Napoli, Federici di Roma.  PISTOIA Fine della corsa. La Tuscany si arrende alla Fastweb dopo altri 45' di battaglia ed esce dalla serie playoff con un secco 3-0 che non gli rende per nulla merito. I biancorossi meritavano di più per aver messo in grossa difficoltà Casale per 85' su 125' totali della serie.  Ma quello che brucia è che la squadra, lo staff, la società e i tifosi meritavano un finale migliore di quello che è stato ieri sera. Meritavano di potersi giocare fino in fondo, come hanno fatto fino all'overtime, tutte le proprie carte. Invece così non è successo perché la sua punta di diamante, Joe Forte, ha deciso di lasciararsi fuori dai giochi e lasciare la squadra orfana dei suoi punti per tutta la seconda parte dell'incontro.  «Pour que?» direbbe Mourinho e sinceramente, al momento, non ci vengono in mente spiegazioni che abbiano un minimo di plausibilità su una scelta che purtroppo sciupa il finale di stagione biancorosso e che è una scure sul rinnovo del contratto di Forte di cui si cominciava a sentire il profumo.  L'unica cosa certa è che, con la gara equilibratissima al 16', durante un timeout, Varnado e Forte si scambiano parole «poco gentili», vengono quasi alle mani ed entrambi sono messi in punizione dal coach che li tiene «in frigo» fino al riposo.  Dopo l'intervallo, Joe Forte rientra in campo alla fine del riscaldamento e nonostante l'incitamento del Palafermi, va a sedersi in panchina con un asciugamano in testa. Una posizione che terrà per tutti i restanti 25' tra l'incredulità generale.  Nonostante tutto, la Tuscany che nei primi 20', aveva tenuto la scia della Fastweb nonostante una latitanza a rimbalzo (11- 22 per i rossoblù) e un metro arbitrale fin troppo permissivo sulla difesa di gomiti di Fantoni e soci, nella ripresa riesce a mettere il naso avanti con merito sui piemontesi.  Lo fa con Filloy (sua la bomba del primo vantaggio della ripresa, 45-43) che praticamente gioca su una gamba sola, con la grinta di gregari come Berti e Porzingis che allunga sempre da lontano (50-45). Si sveglia anche Varnado soprattutto in difesa, i suoi tentacoli ostacolano la manovra Fastweb e permettono alla Tuscany di chiudere avanti un terzo tempino dominato (21-12). Un vantaggio che Pistoia mantiene fino al 35' (60-51) quando il canestro di Saccaggi (usato per dar fiato a un Filloy da lacrime) fa esplodere il Palafermi.  La Fastweb però non muore mai. Ha un Hickman in più che ridà ossigeno a Casale, mentre Pistoia non riesce più a segnare. Gentile insacca a 4" dalla fine il tiro del pareggio e l'overtime è il peggior epilogo per una Tuscany sulle gambe.  I biancorossi ci provano fino alla fine ma Hickman spezza le gambe con una bomba (65-68) che ridà la gara in mano a Casale. Peccato davvero.  Perché rimane il dubbio su cosa sarebbe potuto succedere con Forte in campo. Un episodio, ha detto bene Moretti, non può macchiare una stagione. E la corsa della Tuscany rimane poderosa. Purtroppo con un «se» che resta nella testa e fa male.

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