Il Tirreno

Pistoia

Coach Moretti: «In gara2 dobbiamo giocare in modo sicuramente differente ma loro sono stati bravi»

Capitan Fiorello Toppo crede ancora nell'impresa

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 CASALE MONFERRATO. Comunque vadano le cose in questa serie playoff, la stagione della Tuscany sarà da considerare ultra-positiva. Considerati i mille problemi affrontati nell'arco del torneo, l'aver centrato l'obiettivo playoff è un risultato di grande rilievo per il club biancorosso. I ventuno punti di scarto incassati ieri sera contro Casale, la squadra prima al termine della regular season, non intacca quanto di buono effettuato da Pistoia in questa memorabile annata. «Quella della Fastweb - commenta capitan Fiorello Toppo - è un ottima formazione. Però ci vogliamo giocare fino in fondo le nostre possibilità e vogliamo provare a qualificarci al turno successivo».  Casale vi ha messo subito in difficoltà.  «Sì, nel complesso Casale ha giocato una buonissima gara. Noi, invece, siamo parsi poco lucidi e poco precisi al tiro. Ma ribadisco: la serie playoff è appena iniziata».  Sindrome da pancia piena per Pistoia?  «No, lo escludo nel modo più assoluto. Siamo professionisti seri. Appena conquistato l'accesso ai playoff, tutti quanti ci siamo concentrati per questa fase della stagione. Vogliamo giocare bene questi spareggi. Nei due giorni che si separano a gara due, analizzeremo gli errori commessi per ripartire e provare a riaprire i giochi».  Coach Paolo Moretti aggiunge: «Abbiamo giocato con poca energia. Casale ha firmato subito in avvio quel devastante parziale che ci ha portato frustrazione. Casale si è dimostrata più forte sul piano tecnico e sul piano agonistico».  Anche gli accorgimenti tattici che avete provato nell'arco del match non hanno pagato.  «Abbiamo provato ad alternare uomo e zona, ma la Fastweb è stata brava a leggere le nostre difese. Abbiamo faticato più del dovuto in attacco. I numerosi palloni persi hanno permesso ai nostri avversari di poter imbastire buone iniziative in contropiede (15 le azioni di ripartenza, per usare un termine caro ad Arrigo Sacchi, ndr). Il saldo negativo palle perse (20) e recuperate (13) è un dato strano per le nostre caratteristiche. Così come non siamo abituati a soffrire nelle lotte a rimbalzo. Nella circostanza, Casale, ha catturato più palloni sotto le plance. Dobbiamo sicuramente giocare in modo differente, se vogliamo espugnare il PalaFerraris».

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