Sicurezza
Grande emozione a vedere 2.500 persone in piedi a cantare linno del Boca Juniors
Prove generali di grande tifo
Saverio Melegari
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Il pubblico biancorosso al Palafermi nella gara contro Jesi 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Chissà se alla famiglia Baronti, i padroni della "Neri Sottoli" in queste settimane avvicinati al Pistoia Basket come possibile nuovo sponsor per il prossimo anno, è piaciuto il clima che si respirava venerdì sera al PalaFermi. La partita contro Jesi, che ha regalato i playoff alla Tuscany, è stato un bello spot per tutta la città e per la società a caccia di nuovi sponsor, magari partendo proprio dalla Neri. Ma, soprattutto, è stata la serata del pubblico che per tutti i quaranta minuti ha incitato una squadra che, come ha detto Paolo Moretti, è entrata nel cuore della gente. Ed a tutti, in particolar modo a quelli che sui gradoni di via Fermi di battaglie ne hanno viste tante, è venuto un po' di groppo in gola a vedere 2.500 persone in piedi a cantare l'inno del Boca Juniors, trascinante più di qualsiasi altro coro cantato e che va avanti solo con le mani, oramai è divenuto una costante nelle serate della Baraonda. Già, la Baraonda. Splendida coreografia come sempre con penna e calamaio pronti a scrivere sul librone della storia biancorossa che ripercorreva i dieci anni di risultati e promozioni ma, soprattutto, perfettamente riuscita l'iniziativa di vestirsi tutti di bianco in curva: nessuno ha mancato l'appuntamento con un colpo d'occhio eccezionale. «Gli ultimi cinque minuti - racconta Federico, presidente della Baraonda Biancorossa - sono stati fantastici e vorremmo sempre che il pubblico rispondesse in quel modo. Anche l'appello delle maglie ha riscosso molte più adesioni di quelle che mi aspettavo, segno che il palazzo inizia a prenderci in considerazione». Ma è già tempo di proiettarsi su Casale Monferrato dove la Baraonda, sia per gara1 che gara2 organizzerà un pullman che partirà dal PalaFermi il pomeriggio alle ore 16 al costo di 16 euro per i soci e 20 per i non soci.
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