Il Tirreno

Pistoia

«Decisive le nostre motivazioni»

Elisa Pacini
Tre immagini dei festeggiamenti al Palafermi subito dopo il fischio di chiusura A destra i tifosi in delirio per la vittoria sulla Fileni, a sinistra e al centro i giocatori e lo staff della squadra
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Tre immagini dei festeggiamenti al Palafermi subito dopo il fischio di chiusura A destra i tifosi in delirio per la vittoria sulla Fileni, a sinistra e al centro i giocatori e lo staff della squadra

Capitan Toppo trascinatore della Tuscany alla conquista dei playoff

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 PISTOIA. Con l'adrenalina in corpo e nelle orecchie il piacevole frastuono dei tifosi in festa, venerdì, i giocatori della Tuscany sono rientrati negli spogliatoi trovandovi una cassa di champagne. Non ci hanno pensato due volte. Forte e soci sono subito tornati in campo per festeggiare con i tifosi. È questo uno dei tanti fotogrammi della vittoria-playoff su Jesi.  «È stata una sorpresa - racconta Fiorello Toppo - chi ce l'ha fatta? Non lo so. Qualcuno che aveva molta fiducia in noi e questo ci fa molto piacere». I ben informati puntano invece su Marco Carrara che solo negli ultimi secondi del match, ha tirato fuori lo champagne quando la vittoria su Jesi era cosa fatta e con Imola ormai surclassata dalla furia della capolista Fastweb Monferrato. Una squadra che giovedì prossimo la Tuscany affronterà nella prima gara dei playoff.  E se il sapore dello champagne è finito in gran parte sulla camicia di Roberto Maltinti, quello delle emozioni sprigionate venerdì dal Palafermi è intatto. Una bella pagina in cui uno dei protagonisti è stato indubbiamente Fiorello Toppo, nonostante lui voglia spartire equamente i meriti. «Io trascinatore? - dice capitano - Non scherziamo. A trascinare siamo stati tutti, poi c'è chi segna di più, chi meno. Io sono stato messo in ottime condizioni di fare punti ma tutti abbiamo lottato. Il merito di questo traguardo è da dividere tra squadra, staff tecnico, società e un pubblico che ci ha davvero aiutati».  Record di punti stagionale (18), grinta su ogni rimbalzo e copertura difensiva. Così Toppo ha spinto Pistoia verso l'impresa. «È stato bellissimo raggiungere un traguardo così importante - dice il capitano - in casa, in questo modo. L'ago della bilancia sono state le nostre grandi motivazioni. Volevamo questo traguardo che era insperato all'inizio. Dopo aver raggiunto la salvezza, ci abbiamo provato e non era facile».  L'equilibrio è stato una costante quest'anno. I dettagli hanno fatto la differenza. I giorni grigi dell'inverno sembravano aver incrinato la favola della Tuscany, poi nel finale di regular season sono stati decisivi per battere gli avversari in volata. «Quest'anno raggiungere i playoff - dice Toppo - ha un sapore particolare. Siamo partiti per salvarci, consci delle difficoltà della società. Ma proprio queste hanno ancora più unito noi e l'ambiente. Qui sta la nostra forza».  Venerdì il capitano ha timbrato la sua 228ª presenza ufficiale, ha sorpassato Massimo Minto (210 tra Olimpia e Pistoia Basket) ed è il secondo giocatore di sempre per gare giocate, dietro a Claudio Crippa. In più, ha finito la regular season, come miglior tiratore italiano dalla media (62,6%) e come quarto assoluto della Legadue.  Toppo è pronto alla sfida con Casale Monferrato: «Faccio i complimenti a Casale, ma ce la siamo giocata in campionato e ce la giocheremo anche nei playoff. Vogliamo continuare a dare il 100%».

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