La protesta
Coach Moretti: «Match intenso e vero, siamo stati bravi a mantenere la calma e non volere tutto e subito»
«Ho ritrovato un palazzetto pieno e caldo, grande gioia»
Saverio Melegari
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PISTOIA. L'impresa è compiuta: la Tuscany agguanta i playoff in una serata preparata nel modo migliore da un Paolo Moretti che ha cercato di tenere tranquilli tutti i suoi ragazzi prima della palla a due ma, una volta entrati nel vivo dell'incontro, la squadra ha trovato concentrazione ed un pubblico da brividi che li porta dritti ai playoff. «Ammetto di aver rivisto - attacca così il coach della Tuscany - un palazzetto pieno e caldo come quando venivo a Pistoia da giocatore e me lo godevo meno in quanto avevo il ruolo dell'avversario. E' una bella soddisfazione ottenere un risultato del genere e speriamo che il traguardo dei playoff sia motivo di orgoglio per la nostra società e di speranza nel futuro, perché una piazza importante come Pistoia se lo merita». Sul match poco da dire, se non la perfetta chiave tattica di infilarsi dentro l'area e martellare Tusek (il più debilitato di Jesi) e fare male nel tiro da fuori. «Abbiamo visto un match intenso e vero - continua Moretti - anche perché giocavamo contro una squadra con mani dolcissime che ha difeso praticamente sempre a zona e quando Maggioli ha serate del genere (22 punti per lui, ndr) ti crea sempre tantissimi grattacapi. Però, siamo stati bravi a mantenere la calma e non volere tutto e subito dai primi minuti della gara. La spinta del pubblico ha inciso, è inevitabile, ma me lo aspettavo e lo avevo detto ai ragazzi prima della partita: l'importante era non far salire troppo le attese e così è stato». Adesso, anche se suona strano dopo un campionato a rincorrere, si può pensare ai playoff. «Ci prendiamo due giorni di riposo - conclude il coach della Tuscany - e da lunedì pomeriggio penseremo a Casale Monferrato. D'altronde abbiamo tre giocatori (Filloy, Fucka e Porzingis,ndr) in grosse difficoltà fisiche ed a questo punto della stagione il lavoro tecnico conta fino ad un certo punto, mentre è più importante il riposo. Ci andiamo a giocare i playoff belli carichi e con un gruppo che ha dimostrato di essere entrato nel cuore della gente». Decisamente meno contento il coach della Fileni. «Non andiamo ai playoff - dice Cioppi - solo per un discorso di differenza canestri, ma sono orgoglioso di questo gruppo che ha lavorato fra mille difficoltà».
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