Gioco
La baraonda ha preparato una suggestiva coreografia
Un muro umano tutto bianco
Saverio Melegari
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Lesultanza dei tifosi della Tuscany in una gara vincente del campionato 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Un muro umano vestito completamente di bianco per far risaltare il pubblico che stasera assieperà il PalaFermi: è questo il colpo d'occhio che dovrà fornire il catino pistoiese nella sfida decisiva contro la Fileni Jesi. L'attesa cresce in città e c'è curiosità nel vedere quale sarà la risposta della Pistoia cestistica a questo appuntamento. Le previsioni parlano di 2.700 presenze circa (in questa stagione raggiunte soltanto una volta contro Barcellona ad inizio anno), anche se sarebbe un traguardo notevole provare a toccare quota 3.000: si tratterebbe di quel segnale che serve per caricare ulteriormente la squadra e non fargli pensare che a Pistoia non interessano i playoff. La "Baraonda Biancorossa" sta mettendo apposto gli ultimi dettagli per la coreografia che sarà senz'altro emozionante come sono sempre state in questi anni ed il fatto di avere una curva piena di magliette bianche farà risaltare ancora di più il disegno che verrà svelato dopo l'apertura del sipario al momento della presentazione delle squadre. Il bianco in curva: una citazione da Nba, in particolar modo da Miami Heat, guardacaso la squadra che ha mandato in Italia Jarvis Varnado. Che sia di buon auspicio. Una volta finiti gli applausi per la coreografia, però, i tifosi dovranno gettare via il vestito buono ed intimorire fin dalla palla a due Jesi: i marchigiani sanno di non poter sbagliare e mettere sopra le loro spalle ulteriore pressione potrebbe diventare un bel viatico per la Tuscany. Ed è in occasioni del genere che si vede la forza di una squadra, Pistoia, che può sempre contare sul proprio esercito per superare qualsiasi ostacolo. Ugole da seccare, corde vocali da pizzicare in un crescendo che dovrà portare il PalaFermi ad essere un girone infernale dove i giocatori della Tuscany si sentiranno più sicuri di riuscire nell'impresa. Anche, perché, è lì ad un passo e sarebbe un peccato lasciarsela sfuggire.
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