Il Tirreno

Pistoia

«Orgoglioso di questa squadra»

Elisa Pacini
Coach Paolo Moretti abbraccia Filloy a fine gara
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Coach Paolo Moretti abbraccia Filloy a fine gara

Moretti elogia i suoi per l'atteggiamento mentale a Frosinone

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 PISTOIA. Dimenticare Veroli, anzi no. Perché venerdì sera, quando la Tuscany si giocherà tutte le chances playoff negli ultimi 40' della stagione contro la diretta rivale Fileni Jesi, dovrà avere ben presente la gara in Ciociara. Nel bene e nel male. Per correggere gli errori e ripartire dagli spunti positivi, vedi la grande rimonta dell'ultimo tempino che l'ha portata ad un passo dall'impresa.  Ripartire da quel "sono orgoglioso di allenare questi ragazzi" detto con convinzione da Paolo Moretti a fine gara, come in molte altre occasioni, anche dopo risultati negativi. Parole che evidenziano il carattere di una squadra che venerdì giocherà per concretizzare quel sogno che si chiama spareggi promozione.  Coach, ha commentato la sconfitta di Veroli dicendo di essere orgoglioso della squadra.  «Certo. Anche quando c'è qualche segnale di smarrimento e sfiducia in gare difficili come quella di Veroli, momenti in cui le squadre normali mollano, noi in tantissime situazioni abbiamo reagito e provato a non mollare fino alla fine. Questa caratteristica mi piace tanto e di questo sono orgoglioso».  Verso la sfida decisiva di venerdì, si riparte da questa grinta?  «Sì, ma cercando di giocare meglio qualitativamente. Nella nostra gara a Veroli ci sono stati molti dettagli non curati, le palle perse, le percentuali al tiro. Dobbiamo ripartire dall'impegno e dalla voglia di lottare che non è mancata, cercando e direi avendo l'obbligo di fare meglio anche il resto».  A Veroli, Pistoia aveva iniziato bene ma nella parte centrale ha subito un mega parziale giallorosso. Come si spiega?  «Abbiamo consegnato il ritmo ai nostri avversari. Non abbiamo più avuto pazienza di giocare insieme in attacco e da qui sono nate palle perse e poca precisione al tiro. Tutto ciò ha inciso anche se penso che siamo andati così tanto sotto, perché nel primo quarto pur giocando meglio dei nostri avversari, a causa di tanti errori non siamo riusciti ad accumulare il vantaggio che ci meritavamo».  Stavolta, stravincere la lotta a rimbalzo (40- 27) e prendere tantissimi rimbalzi offensivi, non è bastato.  «La superiorità a rimbalzo è stato il leit motiv di tutta la gara. E' stata una partita volitiva in cui nonostante la sofferenza fisica rispetto ai nostri avversari, non abbiamo mai fatto un passo indietro. Purtroppo non siamo riusciti a giocare di qualità e contro una squadra come Veroli, questo conta».  Come imposterete il lavoro di questi giorni in cui preparazione fisica e componente emotiva vanno di pari passo?  «Queste sono le partite che si preparano più facilmente dal punto di vista emotivo perché l'ambiente è carico. Tutti, dai giocatori ai tifosi, sono eccitati dall'importanza di questa gara. Penso che non ci sia da aggiungere altro da questo punto di vista. Poi c'è l'aspetto tecnico- tattico di una partita difficile con un avversario che è Jesi che è diverso da tutti gli altri. La squadra è carica al punto giusto. Siamo di fronte a una torta gigante e possiamo azzannarla. Arrivare a giocarsi il 6 maggio un obiettivo così importante per noi è la ciliegina di questa stagione».  Bisogna convivere con la consapevolezza di chi dipende dal risultato di Imola.  «Noi dobbiamo pensare solo a vincere la gara di venerdì. Io chiederò di concentrarsi solo su questo. Né ai risultati, né ai problemi degli altri perché anche noi abbiamo i nostri. Veniamo da una stagione impervia e ricca di problemi fisici che purtroppo abbiamo ancora. Ariel Filloy si allena poco da un mese per una brutta infiammazione al tendine del quadricipite. Ma lui è un uomo dal cuore grande e ci sarà lo stesso venerdì sera».

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