Il Tirreno

Pistoia

In Ciociaria punti fondamentali per la squadra di coach Moretti

Nelle mani di Joe Forte

Saverio Melegari
A fianco e in alto Joe Forte
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A fianco e in alto Joe Forte

L'americano pronto a illuminare l'intera squadra

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 PISTOIA. Tutto in quaranta minuti. Quelli di sabato sera a Frosinone dove la Tuscany dovrà provare in tutti i modi a portar via i due punti dalla tana della Prima Veroli per far aumentare notevolmente le proprie chance di playoff. Ed anche in Ciociaria ci sarà bisogno di un super Joe Forte, pronto ad illuminare tutto il resto della truppa. «Per meritarci i playoff dobbiamo sbancare Veroli» è in estrema sintesi il Forte-pensiero che poco si discosta da quello che ha in mente tutta Pistoia alla vigilia dell'ultima trasferta di regular season. E chi meglio del leader carismatico di questa Tuscany può raccontare come si preparano sfide del genere.  Forte, Veroli-Pistoia è come una finale secca?  «E' senz'altro la sfida più delicata di tutto il campionato e sarà l'occasione per mettere in campo il nostro carattere. Dobbiamo vincere per forza se vogliamo continuare a credere nei playoff, ed è per questo che ci sarà bisogno di elevare ancora di più il nostro livello di gioco. Lo stesso vale per me: serve per vedere se sono pronto a questo tipo di sfide».  Cosa teme, in particolare, Joe Forte di Veroli?  «Giocano in casa e già questo è un loro punto a favore e non dimentichiamoci il budget con il quale è stata costruita quella squadra. Noi, però, vogliamo riscattare la partita dell'andata, forse una delle più brutte di tutto il campionato e sia io che Varnado siamo in grado di poter fare la differenza e vogliamo dimostrarlo sul campo».  Se contro Veroli arrivasse un ko, ci sarebbero ancora chance di andare ai playoff per la Tuscany?  «E' difficile ma una possibilità esiste. Adesso nessuno di noi deve pensare a questa eventualità, anche perché siamo ad un punto che se vogliamo meritarci i playoff dobbiamo vincere sia a Veroli che in casa con Jesi».  A differenza delle passate stagioni, gli americani di Pistoia sembrano avere voglia di giocare. Cosa vi dite nello spogliatoio con Varnado?  «Parliamo della situazione della squadra, ma senza esagerare. Non so qual'è stato il rendimento nel passato, ma per come sono fatto io preferisco lasciare un bel ricordo nelle piazze dove vado a giocare. E questo può succedere realizzando un record, raggiungendo i playoff e facendo sempre del mio meglio, esattamente la stessa cosa che vuole fare Varnado».  Nelle ultime cinque gare la media punti realizzati della Tuscany si è notevolmente alzata, come mai?  «Abbiamo capito che volevamo raggiungere un obiettivo diverso e tutti quanti ci siamo sentiti in dovere di dare qualcosa di più: in primis noi due americani, ma anche Berti che in una occasione ha segnato 14 punti così come tutti gli altri compagni».  Oramai Forte parla da leader di questa Tuscany. Ci si riconosce in questo ruolo?  «Un po' si ma non solo perché adesso segno di più di inizio stagione, visto che il mio compito è anche quello di mettere in ritmo tutto il resto della squadra. Sono rimasto stupito dal record di 8 assist: naturalmente nasco realizzatore, ma mi rende ancora più felice sapere di averlo centrato pur realizzando parecchi punti».  Nella sua ultima intervista aveva detto che era pronto a restare: è sempre della stessa idea?  «Ero serio quando l'ho detto però nel frattempo ne ho discusso qualche volta con il ds Iozzelli: la società ha piacere che io resti, io altrettanto. Quindi le basi ci sono, anche se è ancora molto presto per parlarne».

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