Lutto
Moretti euforico: la miglior partita della stagione, continuiamo a sperare, ma ora Jesi è la favorita
«Abbiamo regalato altre 2 settimane di sogno»
Saverio Melegari
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PISTOIA. Due numeri su tutti spiccano nella serata trionfale della Tuscany: i 96 punti segnati ed il 16/16 dalla lunetta. Un qualcosa che Paolo Moretti nei suoi due anni abbondanti dalle parti del PalaFermi non aveva mai visto. «Ma vorrei anche aggiungerci il 128 a 66 di valutazione» tiene a precisare il coach biancorosso. Insomma è stata davvero una serata sopra le righe per tutti quanti che consente a Pistoia di rimanere ancora aggrappata al treno dei playoff. «Non è mai facile - continua il coach della Tuscany - fornire delle prestazioni di alta qualità come questa con una posta in palio altissima. Penso di non dire una bugia sostenendo che la vittoria su Imola è la nostra miglior partita dell'anno ed è per questo che la dedico alla società ed ai tifosi che, con questo successo, possono continuare a sognare per altre due settimane». Il primo tempino non prometteva niente di buono per i biancorossi pistoiesi perché l'Aget, con una difesa a zona rognosa come non mai, aveva subito bloccato le bocche da fuoco della Tuscany. Ma un secondo quarto superlativo con 26 punti segnati ha scavato il solco decisivo ed un po' di merito non può che avercelo Jarvis Varnado. «La sua gara è stata splendida - spiega Paolo Moretti - anche perché è andato ben oltre quelli che erano stati finora i suoi standard, soprattutto in casa e con questo ha fatto la differenza. Forte, dopo alcune giocate importanti, ha messo la parola fine alla gara con due bombe strepitose. Ma voglio dire che tutta la squadra è stata straordinaria. I playoff? Jesi torna ad essere avvantaggiata, ma ci giocheremo fino in fondo le prossime due partite per vedere dove riusciremo ad arrivare». Faccia tirata e piuttosto affranto è Maurizio Lasi che sperava di uscire con qualcosa fra le mani dal "suo" PalaFermi ed invece ha rimediato una brutta batosta. «Non c'è riuscito niente - afferma il coach dell'Aget - e ci sono mancati i giocatori in una partita chiave come questa. Varnado sotto le plance ha inciso tantissimo ed è li che abbiamo sofferto maggiormente. Adesso la nostra classifica peggiora di un bel po', soprattutto per essere andati sotto nella differenza canestri».
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