Gioco
QUI APPENNINO
Scintu re del ritorno (e del futuro)
Alessandro Sisi
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GRINTA E GRUPPO. I segreti di Scintu 2 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. «È stata l'unione del gruppo il segreto della salvezza anticipata dell'Appennino, ma senza il condottiero Corrado Scintu gli amaranto non avrebbero avuto nessuna possibilità di salvarsi». Questi erano i commenti del fine gara tra gli sportivi e i dirigenti montani, dopo aver visto vincere l'Appennino contro la Vaianese, che quando è salita in quel di Cutigliano era la prima della classe, ma al pari del Barga e del Ghivizzano, le altre regine del girone, ha trovato nel gruppo unito di Scintu un muro invalicabile. Per capire e rendere meglio l'idea dell'impresa che ha compiuto l'Appennino non bisogna andare tanto lontani, basta leggere la classifica alla fine del girone di andata. Un ultimo posto a quota 13 punti e con poche possibilità di risalire la china. Ma la nuova preparazione atletica imposta dal mister amaranto stava iniziando a dare i suoi frutti e dalla 18º partita in poi l'Appennino è stata la squadra che ha fatto più punti di tutti e al momento è la formazione regina del torneo, quella che ha subito meno reti, quella che ha vinto più partite: perciò aveva ragione Scintu quando diceva, prima delle partite contro ad esempio il Barga, «non abbiamo nessuna paura, si gioca per vincere perché abbiamo le carte in regola per farlo». Sono stati recuperati giocatori chiave come Nerattini, Bertocci e Ciulli, da quando è rientrato il porterone Besson il reparto difensivo ha avuto più sicurezza, due giocatori come Gloria e Di Simone sono tornati ai livelli dello scorso campionato, i giovani Capecchi e Gravina sono esplosi, positivo è stato l'inserimento dell'esperto Sernesi. C'è poco da dire, con questi risultati l'Appennino non poteva non salvarsi e adesso cresce il rammarico di non aver puntato tutto su Scintu dalla prima giornata. «Il mister è stato impagabile - ha detto il presidente Reggiannini - una persona squisita, logico che la riconferma sia un fatto acquisito». «Manca ancora una partita, ringrazio il presidente - risponde Scintu -, non mi dispiacerebbe affatto rimanere, ma colgo l'occasione per ringraziare tutti i ragazzi che mi hanno sopportato per due terzi del campionato, anche quando le cose sembravano non andare per il verso giusto hanno mantenuto le consegne. Senza il loro impegno non ci saremmo salvati».
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