Sicurezza
Le bacchettate di Bernardini: può essere un anno fallimentare
Lapo Balli
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QUARRATA. Tre settimane di allenamento per ritrovare la forma fisica e mentale. È il planning del Quarrata che attende la doppia sfida playout col Forte dei Marmi (1 e 8 maggio). Saranno due partite molto delicate, come avverte il ds Bernardini che non nasconde la propria delusione. «Se retrocediamo - commenta - è una stagione fallimentare, almeno sotto il profilo tecnico. Mi auguro che la squadra, soprattutto i più esperti, si rendano conto che si rischia molto perché i playout sono sempre gare molto delicate. Non ci sono più alibi, ma conta solo il risultato». Sul banco degli imputati ci sono innanzitutto gli attaccanti, colpevoli di non aver apportato il contributo sperato. «Il mister - aggiunge Bernardini in riferimento alle parole di Seghi nel dopo partita quando ha bacchettato le punte - ha dato un giudizio tecnico. Io non voglio ripetere quanto ha detto lui, ma dico solo che la squadra non ha risposto come doveva, soprattutto davanti. Questa è la realtà e Seghi ha detto il vero. Il fatto è che per segnare bisogna darsi da fare, cercare la palla perché non siamo in serie A dove i palloni ti arrivano sui piedi. Purtroppo il problema del gol è un problema che ci portiamo dietro da tutta la stagione. Del Prete è rimasto un goleador sulla carta e Francesconi è partito bene, ma poi è sparito. L'unico è Massaro che ha disputato un bel campionato, ma non può essere sempre al top». La squadra è attesa, dunque, da tre settimane molto tirate e anche da qualche sculacciata da parte della dirigenza. «Le sculacciate? - conclude il ds - purtroppo a Quarrata non si fanno mai, ma secondo me ci vorrebbero. Se retrocediamo sarà dura ripartire».
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