Il Tirreno

Pistoia

QUEI 35” RIVISTI SU YOUTUBE

Gli arbitri danno palla alla Tuscany, poi il dietrofront

Saverio Melegari

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 PISTOIA. Caos assoluto. Quegli ultimi 35 secondi, durati cinque minuti, restano avvolti nel mistero: che cosa è successo al tavolo al suono della sirena di MarcoPolo-Tuscany atto primo? Difficile riuscire a capirlo bene in quei concitati attimi dalla tribuna stampa del PalaCredito. E anche dalle immagini della telecronaca ufficiale. Ma ieri è spuntato un video da parte del portale di informazione forlibasket.it, tutt'altro che di parte pistoiese, che aumenta i dubbi sul concitato finale della gara del "PalaCredito". Proprio con quelle immagini - purtroppo non complete - proviamo a ricostruire, frame per frame, quell'ultimo spezzone di partita. In campo e poi intorno al tavolo.  40 secondi alla fine: Joe Forte serve Janis Porzingis che supera il suo avversario diretto e con un arcobaleno fissa l'82-81 a meno 37". Per Forlì effettua la rimessa Poletti che lascia il pallone nelle mani di Goldwire a 35" dalla sirena. Con la telecamera piazzata a bordo campo che guarda le due panchine, si vede come la guardia della Fulgor si prepara ad eseguire lo schema in sette secondi: in questo arco di tempo, il cronometro dei 24" è sempre impalato come se niente si fosse mosso. A quel punto il countdown sopra il canestro scompare dal campo visivo della telecamera e Goldwire, a sette secondi dalla fine del match (quindi dopo ventotto secondi dalla rimessa, quattro in più dei consentiti) va per il tiro dai sei metri, sbatte sul ferro, il tempo di finire nelle mani di Filloy, alzare la testa e vedere che mancano poco meno di tre secondi. Qui il "gaucho" della Tuscany prova a lanciare Porzingis ma oramai non c'è più tempo e il palazzetto è tutto in piedi ad esultare.  Nel frattempo, però, la panchina pistoiese è saltata in piedi e si dirige intorno agli ufficiali di campo, due donne e un uomo, due di Bologna ed una di Anzola, provincia di Bologna. Il commissario Fip, invece, è il veneziano Stefano Cazzaro, ex arbitro internazionale ed uno fra i fischietti più famosi degli anni Ottanta e Novanta per aver diretto in Eurolega, Europei, Mondiali ed Olimpiadi, una vera istituzione del settore che appare subito dietro i tre giudici al tavolo.  Appena dopo il suono della sirena, i più accesi intorno al tavolo sono coach Moretti, capitan Toppo e Simone Berti che cercano spiegazioni, così come il gm Massimo Bulgarelli. Dei tre arbitri, fino a quel momento, nemmeno l'ombra perché sono in mezzo al campo pronti a prendere una decisione. Tant'è che, dopo nemmeno un minuto, arriva Guido Di Francesco di Teramo, il primo fischietto del match, che si avvicina al tavolo e si esprime a chiare lettere: «Giochiamo undici secondi» e dello stesso avviso è anche il collega Moretti di Perugia. Tant'è che Bulgarelli esclama: «Giusto così». A quel punto la panchina di Forlì replica: «Però è palla nostra!», ma prima Di Francesco e poi Moretti, arbitro, rispondono con un secco: «No, no!» scatenando la reazione della panchina romagnola con ancora il Moretti-arbitro che si rivolge allo staff ed alla squadra di Vucinic in maniera netta ed a muso duro. Cosa poi sia successo da quel preciso istante al momento in cui lo speaker del "PalaCredito" annuncia che si ripartirà con 35" sul cronometro e palla in mano alla MarcoPolo Shop resta un mistero perché il video si interrompe. Gli addetti ai lavori forlivesi parlano di decisione suggerita dallo stesso commissario Cazzaro - ma non ci sono conferme audio o video in questo senso - che secondo il regolamento "sovrintende al lavoro degli ufficiali di campo e assistere gli arbitri affinché la gara si svolga regolarmente".

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