Trasporti
«Non ci resta che festeggiare»
Michele Citarella
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Il gol-pareggio di Strufaldi in marzo contro lUrbino Stefanelli si gode l'ultimo trionfo, Agostiniani parla di tattica
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PONTE A MORIANO. Una passeggiata sotto un sole quasi estivo, un congedo divertente e trionfale per i colori arancioni. Così, mister Agostiniani a i suoi ragazzi nel dopo-partita trovano il tempo soprattutto per snocciolare considerazioni extra-partita. Ad iniziare da Stefanelli, autore in questo campionato di 19 reti. «Siamo partiti per vincere e ci siamo riusciti - dice l'attaccante - sapevamo che avevamo tutte le carte in regola per raggiungere questo obiettivo e ci siamo riusciti». Delle diciannove reti siglate, quale la più bella o comunque quella che ricordi con maggiore piacere? «Il gol più bello è stato il secondo segnato a San Giuliano Terme contro l'Urbino Taccola, con una girata di sinistro. Il gol più importante è stato quello segnato contro il Quarrata: l'1-0 che ci ha regalato tre punti dopo un periodo non facile e non positivo in campionato». Si esaltano spesso gli attaccanti, ma grandi meriti va anche alla vostra difesa, non credi? «L'ho detto spesso: i campionati si vincono soprattutto con delle ottime difese». Tra i difensori centrali che ti hanno marcato, chi ti ha messo più in difficoltà? «Sicuramente la coppia centrale del Pisa formata da Pellegrini e Romanii sono stati avversari tosti. Ma (sorride ndr.) i migliori difensori sono stati quelli della Pistoiese». Adesso? «Adesso mi godo il primato e la vittoria e la festa che faremo in città sabato prossimo». Dopo Stefanelli, la parola al difensore Strufaldi, 30 partite al centro della retroguardia arancione. Stefano, sei un '91 e non sempre i fuoriquota giocano al centro della difesa. «Ho giocato al fianco di due giocatori come Pagano e Gemignani; gente che ha alle spalle tante partite tra i professionisti. Con loro è stato tutto più facile». Il tuo passato nei settori giovanili ti ha poi aiutato? «Sono cresciuto nel Margine Coperta e poi, prima della Pistoiese, sono andato a Bergamo con l'Atalanta. Ottimi settori giovanili». Il centravanti più difficile da tenere d'occhio? «Le maggiori difficoltà sono arrivate con Zaniolo della Massese. Con gli apuani abbiamo giocato la migliore partita, anche se è finita in pareggio». Mister Agostiniani parla soprattutto di tattica, dopo aver già raccontato le emozioni della vittoria del campionato nei giorni scorsi. «Il nostro schema di base in questo campionato è stato sicuramente il 4-4-2. A dicembre, quando abbiamo ingaggiato Sabatini, abbiamo provato a giocare con i tre attaccanti. L'esperimento è durato per qualche settimana ma non è riuscito in modo positivo e siamo quindi tornati a giocare con il classico 4-4-2». Un appunto su Fedi e Marrani: «Sono due giovani di qualità; hanno avuto poco spazio perchè chiusi da grandi giocatori come Lisi, Stefanelli e Sabatini; il futuro è loro». Infine una considerazione su Mennini e i due debuttanti: «Mennini si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa e sono contento della sua grande prova. Marchesi e Frosini hanno esordito contro la Fortis e hanno fatto molto bene».
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