Il dolore
A Forlì c'è un pezzo di playoff
Elisa Pacini
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ALLANDATA Fucka contro Poletti e Varnado contro Gordon (poi tagliato) Sotto Moretti Pistoia a caccia di un blitz nella bolgia del PalaCredito
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PISTOIA. Carattere e motivazione. Solo così la Tuscany ha chances di uscire a testa alta dal bollente PalaCredito di Romagna e tenere vive le speranze di un finale con un po' di pathos (leggasi rincorsa playoff). La sfida di Forlì è difficile. Non tanto per i valori in campo che vedranno i biancorossi contro una MarcoPoloShop.it che ha riaperto con grande determinazione la corsa salvezza che sembrava averla già risucchiata due mesi fa. Il pericolo numero uno sarà il clima da finale di Eurolega che si respirerà nell'impianto forlivese ben prima della palla a due (ore 18,15). Ed è questo l'ostacolo più alto - ma potrebbe essere anche uno stimolo - che Forte e compagni dovranno superare. Se lo faranno, la gara sul campo è tutta da giocare, anzi è alla portata. Altrimenti c'è il serio rischio di un'altra Ferrara. Stessi punti nel girone di ritorno (8), Pistoia e Forlì sono due squadre diverse. I padroni di casa sono sbilanciati in fase offensiva e per rimanere in partita la Tuscany dovrà assolutamente rispolverare quella difesa che domenica non si è vista e che sa portare su un binario storto anche la più forte delle corazzate. «Dovremo utilizzare la capacità di contenere il ritmo dell'incontro - dice Paolo Moretti - e quindi c'è da usare un po' di più la testa per gestire il match unitamente a corpo, anima e cuore». Parole sacrosante che se messe in pratica possono creare grossi grattacapi a tutti. Sugli ultimi otto mesi della storia dei canestri di Forlì si potrebbe scrivere un libro. Dalla finale playoff di A dilettanti persa all'ultimo secondo con la Fortitudo, al ripescaggio in Legadue proprio al posto della Effe, all'inizio disastroso nonostante un team interessante di cui è stata fatta quasi completamente tabula rasa. Unica eccezione l'ottimo Poletti, per il resto sono stati cambiati tutti i restanti 9 giocatori e l'allenatore. Ed è proprio la cura Nenad Vucinic, coach serbo, ex timoniere della Nuova Zelanda, sconosciuto sui campi italiani, quella che ha dato speranza ad una piazza storica tornata in Legadue con un grande scia di entusiasmo e una media di 3500 spettatori a gara. Oggi ancor di più il PalaFiera sarà trasformato in una bomboniera caldissima tutta per i romagnoli che - visto il sorprendente blitz nell'anticipo dell'Assigeco a Rimini -, con un ko vedrebbero quasi compromessa la permanenza nei prof. Occhio al fattore ambientale, ancor più acceso anche dalla storica rivalità tra le due piazze, e occhio ad una squadra nuova nei nomi e nelle motivazioni come ha detto giustamente in settimana Stefano Michelini. Interessante sfida all'ultimo canestro tra Forte e il nuovo leader di casa Goldwire, battaglia tra gli oriundi Filloy-Nardi in regia. L'ago della bilancia lo faranno (nel bene e nel male, vedi Ferrara) i lunghi. «Io e Campani- dice Poletti - abbiamo stoppato Lee e Maggioli (nelle ultime due gare vinte contro Udine e Jesi, ndr)». Il messaggio è chiaro.
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