Il Tirreno

Pistoia

Dopo il salto in serie B grandi programmi per il team guidato da Riccardo Fantacci

Misericordia diventa Pistoia

<b>CAMPIONI DELLA TOSCANA.</b> La Misericordia trionfatrice della C1: ora la sfida della B nazionale
◗
CAMPIONI DELLA TOSCANA. La Misericordia trionfatrice della C1: ora la sfida della B nazionale

«Campionato nazionale, vogliamo rappresentare la città»

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Il trionfo della Misericordia calcio a cinque pare avere basi solide. Tutto iniziò lo scorso anno, subito dopo la sofferta salvezza ottenuta ai playout contro la Fiorentina. Al triplice fischio, echeggiò la canzone della coppia Celentano-Mori "non succederà più", poi diventato l'inno della società. Non succederà più, appunto, appare col senno di poi una promessa mantenuta. Da allora l'avvento di mister Biagini ha garantito l'inserimento in rosa di nomi pesanti come Roselli, Migliacci, Lunghi, Mangione e Dolfi, mentre la società ci ha messo del suo portandosi a casa il trio brasiliano Ranieri-Bego-Moreira. Certo, a farne le spese è stato un pezzo di gruppo storico rimasto comunque solido grazie alla presenza dei fratelli Gabriele ed Emanuele Begliomini, Ginanni, Pagliai e Berni. Con queste premesse rimaneva difficile nascondersi: l'obiettivo subito dichiarato fu la vittoria del campionato.  L'avvio è stato leggermente titubante: alla seconda partita, in casa del Progetto Lana, arrivò la prima delle due sconfitte stagionali in una partita equilibrata. Da lì, poche le stecche in una moltitudine di vittorie condite da qualche sporadico pareggio. Le avversarie si sono lentamente distaccate; solo Massa è riuscita a tenere il passo degli arancioni in un emozionante testa a testa durato fino a febbraio, mese in cui c'è stato l'aggancio al primo posto dei pistoiesi. Poi un continuo allungo verso la serie B. Gli apuani sono sembrati stanchi lasciando punti per strada e così la Misericordia è riuscita ad allungare in modo netto fino alle 11 lunghezze di vantaggio attuali: un distacco mostruoso.  Il resto è storia recente, con la matematica certezza della promozione ottenuta proprio nello scontro diretto. Venerdì al triplice fischio è scoppiata la gioia di Mister Biagini, alla seconda promozione con la "Mise": «Abbiamo centrato l'obiettivo. Merito di questo gruppo rimasto unito anche nei pochi momenti delicati. Avevamo gli occhi puntati addosso di tutti gli esperti perché la nostra rosa era la più attrezzata della categoria. Nonostante le pressioni non abbiamo fallito».  Ora si pensa già al futuro come spiega il presidentissimo Riccardo Fantacci: «Ringrazio i ragazzi, il mister, e tutta la dirigenza per questo sogno realizzato. Siamo partiti venti anni fa e pur con qualche stento abbiamo raggiunto e mantenuto livelli alti. Ora la serie B, per tutta Pistoia è una grande opportunità; certo, non è una categoria facile da mantenere perché ci sono lunghe trasferte da preparare e spese da sostenere. Per questo ci sarà bisogno della vicinanza di nuovi sponsor e di tutta la città». Il futuro, si dice, abbia un nome nuovo, come spiega il presidente Alessandro Vannucchi: «Siamo nati come Misericordia perché la squadra era stata creatada un gruppo di volontari. Ora crediamo sia giusto legare la nostra immagine a tutta la città e perciò vedremo quale potrebbe essere la giusta soluzione per il nuovo nome». L'annata degli orange sarà da ricordare non solo per la promozione della prima squadra ma anche per i campionati Juniores ed under 21 portati a casa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa