Il Tirreno

Pistoia

«Le quattro quote il grosso nodo della Pistoiese»

«Le quattro quote il grosso nodo della Pistoiese»

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 PISTOIA. Si vince sul campo, in panchina ma anche dietro una scrivania. E così fra gli artefici della promozione in serie D della Pistoiese non può che esserci anche il direttore dell'area tecnica Federico Bargagna, colui che insieme al ds Piemontesi ha messo in piedi la corazzata voluta dal presidente Ferrari. Uomo fidato di Luciano Bozzi - «merito suo che mi ha portato e del presidente che mi ha tenuto» sottolinea Bargagna -, si è dedicato alla parte dei giocatori "senior" da acquistare spaziando dal bomber Stefanelli all'uomo ritmo Arricca, dal recupera palloni Balleri al mezzo flop di Sabatini.  Direttore, 365 giorni per passare da Rosignano al trionfo con la Pistoiese: anche se è sceso di una categoria sarà contento?  «Senza nulla togliere ai due anni di Rosignano, questa vittoria vale molto di più perché eravamo condannati a vincere. Ancora sono qua a godermi il gusto del trionfo visto il campionato pesante e difficile che abbiamo affrontato e non era scontato portarlo a casa. E' giusto festeggiare almeno per altri dieci giorni, poi ci metteremo al lavoro seriamente».  Quando ha capito che questa squadra poteva ambire alla serie D?  «Non vorrei sembrare presuntuoso ma quando giocammo ad agosto l'amichevole a Rosignano sapevo il valore degli avversari e vedendo che la Pistoiese disputò una gara super, capii che c'erano qualità. E poi il gol di Spadoni a Larciano a due minuti dalla fine contro il Pisa è stato il tassello finale, perché arrivato contro la squadra che non ha mai avuto nulla di meno rispetto a noi e, nei playoff dove ci saranno solo scontri diretti, diventa la favorita numero uno».  Cosa le è piaciuto di più di questa stagione a Pistoia?  «Sapevamo di essere una squadra forte e di avere a che fare con tanta pressione esterna. Però, il gruppo è stato bravo a tenere tutto sotto controllo e, per questo, vanno ringraziati anche i tifosi che, spesso e volentieri, ci hanno fatto giocare in dodici. Anzi, a dire la verità, con un pubblico così posso dire che abbiamo giocato 34 partite in casa».  Per lei, paradossalmente, il lavoro inizia adesso: c'è da ripartire a caccia di nuovi giocatori (ieri era con Piemontesi a vedere Carpi-Juve Stabia, finale di Coppa Italia di Lega Pro, ndr) quindi vuol dire che rimarrà anche Bargagna?  «La società farà i propri programmi anche se sono io il primo a dire che se la Pistoiese vuole cercare professionisti più navigati, per me non ci sono problemi: se ci saranno le condizioni per parlare del rinnovo io sono più che disponibile. Comunque andrà a finire sono grato a tutti per aver vissuto quest'annata splendida».  Ha lavorato a stretto contatto con il ds Piemontesi: com'è il vostro rapporto?  «E' un uomo di grande competenza oltre ad avere esperienza da vendere e conosce a menadito Pistoia. Prima parlavo di Spadoni: prenderlo dalla Berretti del Prato è stata opera sua grazie alle conoscenze che ha con i settori giovanili di società professionistiche. Inoltre è stato prezioso nel capire, lo scorso giugno, chi riconfermare perché il merito del presidente è stato quello di non smantellare la squadra della passata stagione ma ripartire, soprattutto, dalla difesa e dai giovani».  Non possiamo chiudere senza parlare del futuro: ci sarà posto per mister Agostiniani anche in D?  «Il mister ha raggiunto un obiettivo che tutti davano per scontato ma che non era per niente facile, facendo un grande lavoro ma non sono io a decidere: si troveranno con la società dopo la festa e poi staremo a vedere».  Facciamo finta che Federico Bargagna sia già stato riconfermato anche per la prossima stagione in serie D: da chi si riparte?  «In questo gruppo ci sono delle basi importanti dove poter partire per pensare alla serie D. Il problema principale sarà quello delle quote: l'anno prossimo ce ne saranno quattro obbligatorie e dovranno essere fatte operazioni proprio in tal senso. Una volta scelto dove piazzarle nell'undici titolare, potremo iniziare a pensare alle riconferme». Saverio Melegari ALTRO SERVIZIO A PAGINA 17

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