Valentina's, finalmente ce l'hai fatta
Elisa Pacini
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FESTA Allegria versa spumante nello spogliatoio giallonero a Passignano: con 2 turni danticipo è salvezza Dani: «Bassi il nostro emblema». E don Baronti si emoziona
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PISTOIA. L'Umbria entra di diritto nella storia della Valentina's Bottegone e la società di don Piergiorgio Baronti consolida il suo in quella dei canestri pistoiesi. Se in Umbria, precisamente a Foligno lo scorso 24 ottobre, i gialloneri avevano conquistato la loro prima vittoria esterna in C1, sabato a Passignano, sulla riva del lago Trasimeno, la squadra di Giovanni Bassi ha timbrato il pass per un'altra stagione in C nazionale con due giornate d'anticipo. Un risultato storico nonostante sia stata una salvezza più tribolata di quello che ci si aspettava a metà anno. Ma come dice il presidentissimo "don" «c'è tanta soddisfazione e orgoglio come nell'ultimo periodo c'era stata molta sofferenza». L'urlo di Passignano è stato sicuramente liberatorio, arrivato dopo una prestazione maiuscola come probabilmente non se ne erano viste molte negli ultimi due mesi. «Siamo molto contenti di esser arrivati al nostro obiettivo - dice lo sponsor Fabio Dani - la vittoria sul Trasimeno è stata una liberazione dall'incubo che stavamo vivendo. Alla 28ª giornata forse abbiamo visto la squadra che immaginavamo di aver costruito, abbiamo difeso bene come vuole il coach, tutti han giocato concentrati fino all'ultimo minuto». Per Mr Valentina's il simbolo della salvezza è stata proprio la grinta del timoniere che dopo l'inizio negativo era pronto a lasciare il suo incarico pur di scuotere una squadra stordita dal passaggio di categoria. Quella scossa che ha saputo dare lui stesso. «Per me il volto di questo traguardo è Giovanni Bassi - continua Dani - ha sempre dato il massimo, ha sempre creduto nei ragazzi e gli ha dato gli stimoli giusti anche nei momenti più bui». La festa può cominciare già da sabato prossimo nella gara casalinga con Monsummano davanti a tutti i tifosi. «La stagione ha vissuto di alti e bassi - continua lo sponsor che pensa già al futuro - all'inizio ci sembrava di essere già spacciati, dopo la vittoria nel derby su Montecatini ci sentivamo già ai playoff, nell'ultimo mese avevamo già fatto la mente ai playout. Ora ci metteremo ad un tavolo per programmare la prossima stagione dove vogliamo consolidarci e soffrire meno. Magari per cercare di stare nella colonna sinistra della classifica». E' stato proprio lo sponsor-tifoso ad avvertire don Baronti, appena rientrato dalla sua missione umanitaria in Senegal e bloccato a Bottegone per comprensibili obblighi liturgici. «Diciamo che nell'euforia - scherza il presidente - si erano dimenticati di avvertirmi. Poi mi ha chiamato Fabio e poco dopo anche Simone Girali. Si sapeva dall'inizio che la C1 per noi era un passo difficile, ci siamo trovati immersi in una situazione completamente diversa da quella degli ultimi anni. C'è stato il trasferimento obbligato al PalaFermi, ci siamo trovati di fronte squadre esperte. Poi è arrivato Michelon grazie ad uno sforzo dello sponsor. Ultimamente abbiamo avuto molti infortuni, ci sono state un sacco di partite strane, perse di poco che ci hanno portato a vivere questo finale con quella tensione che si è sciolta sabato sera». E dopo che l'adrenalina ha scalzato tutte le paure, è arrivata anche l'emozione quando don Baronti ha raggiunto i suoi ragazzi che stavano festeggiando alla pizzeria Terzo Cerchio. «Ho mandato un messaggio a tutti i ragazzi - dice il patron giallonero - e molti mi hanno risposto con sms veramente belli. Quando sono andato a trovarli in pizzeria, confesso di essermi emozionato».
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