Sicurezza
L'ORGOGLIO DI ESSERE IL PRIMO...
Saverio Melegari
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LINASIONE DEL 2011. Ago portato in trionfo a Forte 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Da invasore a uomo portato in trionfo, da Marcello Melani ad Orazio Ferrari. E poi: dal Lecce al Jolly & Montemurlo passando dalla serie A all'Eccellenza. Fra tutti questi nomi che abbiamo fatto, c'è una unica costante: Riccardo Agostiniani. Il mister della rinascita, non ce ne vorranno né Di Stefano tantomeno Bianconi, domenica pomeriggio sul terreno di gioco del "Melani" assomigliava tanto ad uno dei tanti bambini che, dopo il triplice fischio finale, scorrazzava per il campo: bocca spalancata dal sorriso fino alle orecchie, mani da stringere, baci per tutti, qualche foto col cellulare. Fino a quella maglia: "Ago c'è! Pistoiese forever". «Mi sembrava giusto - ha commentato l'allenatore della Pistoiese - celebrare così il nostro trionfo prendendo due momenti dove ero io il protagonista. E' stata una annata splendida e me la voglio ricordare così». Già, ma cosa c'era su quella maglia? In mezzo alle scritte due foto: una in bianco e nero che raffigura un bel gruppo di ragazzi pronti a fare invasione di campo; l'altra a colori di una settimana fa quando lo stesso Riccardo Agostiniani veniva alzato di peso e lanciato in aria per festeggiare il 3-1 di Forte dei Marmi con annessa promozione in serie D. Ed allora qual è il legame fra le due istantanee? Anche nella prima foto, quella di trent'anni fa, quando la Pistoiese pareggiò in casa con il Lecce ed arrivò la matematica promozione in serie A, c'è mister Agostiniani. Certo, aveva trent'anni in meno, qualche capello in più, un look senz'altro sbarazzino ma era in via delle Olimpiadi. «Come dimenticare quel giorno - spiega l'attuale mister della Pistoiese - così come non se lo dimentica nessun tifoso arancione. A quei tempi non esisteva ancora la curva Nord ma c'era sempre la pista d'atletica ed io insieme ad altri ragazzi eravamo pronti a saltare in campo per quel traguardo storico. L'ho sempre detto: prima di tutto sono un tifoso della Pistoiese e questo successo per me ha un sapore particolare perché arrivato nella squadra della mia città». Non possiamo che dare ragione ad Agostiniani. Perché gli anni passeranno, tutti sperano che ci saranno altre invasioni di campo ma quel che ha fatto rimarrà per sempre nella storia: essere il primo pistoiese ad aver vinto in panchina un campionato con gli arancioni e poco importa se è Eccellenza piuttosto che serie B. Piuttosto: chissà se fra i tanti ragazzi che domenica sono scesi in campo dalle tribune a festeggiare con la squadra non ci sia l'Agostiniani del futuro. Sarebbe tutto davvero molto romantico.
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