Il Tirreno

Pistoia

Il presidente svela i dettagli della festa del 16 aprile in piazza Duomo, poi annuncia: per ora fermiamo il discorso C2

Ferrari pensa alla D: «Faremo una squadra per vincere»

Saverio Melegari
<b>COPPIA D&#146;ATTACCO.</b> L&#146;abbraccio tra Lisi e Stefanelli al Forte
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COPPIA D’ATTACCO. L’abbraccio tra Lisi e Stefanelli al Forte

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 PISTOIA. Una promessa e una richiesta. La prima: «Rifarò una squadra vincente». La seconda: «Lavoriamo per la serie D, per adesso lasciamo da parte la C2». È il Ferrari-pensiero nel giorno della presentazione ufficiale della festa di sabato 16 aprile in piazza Duomo dalle 18 alle 22 organizzata a quattro mani dalla società arancione e dal Comune e della quale oramai già conosciamo tutti i dettagli con la conduzione affidata al giornalista Sky Alessandro Bonan e la presenza dei "Duomania" per la parte canora e dei "Gemelli Siamesi" per quella comica. C'è anche una curiosità e riguarda il match di oggi: Orazio Ferrari ha ricevuto i complimenti dal presidente regionale degli arbitri, Ciro Camerota, che ha deciso di mandare in campo per la sfida col Montemurlo una terna composta da sole donne. Il direttore di gara sarà la livornese MariaSole Ferrieri.  IL PRESIDENTE. «Si va chiudendo - spiega il patron - una stagione dove sono stati raggiunti gli obiettivi, consolidandoci rispetto al primo anno e supportati da sponsor importanti. Inoltre, si è ricreato un grande rapporto con i tifosi (e lo dice con le lacrime agli occhi per la commozione, ndr). Per me è fondamentale sentire l'attaccamento della città a questi colori. La festa sarà soltanto l'apoteosi di una vittoria voluta a tutti costi, grazie anche alla fiducia che l'amministrazione comunale ha riposto in me. Oggi prometto che programmeremo una squadra in grado di vincere il campionato di serie D. Ma faccio una richiesta: lasciamo per il momento da parte il ripescaggio fra i professionisti». Il riferimento alla questione Borgo a Buggiano è evidente: «In questo discorso ci voglio mettere anche l'ipotesi-Borgo a Buggiano. C'è un rapporto di amicizia che mi lega al presidente Paganelli, ma devo dire che non ci sono le condizioni per poter pensare a un accordo».  IL SINDACO. «Questo successo - dice Renzo Berti - ha radici amare perché mesi fa rischiavamo la chiusura ed in pochi giorni ci inventammo un mestiere che non era il nostro. La scelta è stata vincente e l'importante è che esperienze sportive abbiano basi solide fin dal principio. Adesso, però, c'è da guardare avanti e la serie D è già un primo passo per ritornare verso categorie che maggiormente competono alla Pistoiese».  L'ASSESSORE. «Non posso che ringraziare - aggiunge Mario Tuci - chi nell'estate del 2009 si è rimboccato le maniche perché tutto questo non cessasse di vivere. Dall'ex presidente Fondatori a Luca Severini, l'allora direttore della Caripit che più volte ha varcato il portone del Comune in quei giorni per dare una mano alla rinascita della Pistoiese».

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