Il Tirreno

Pistoia

L'ultima idea del Comune: sul tetto dello stadio un impianto fotovoltaico

Saverio Melegari
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OTTIMISTA Mario Tuci, assessore allo sport, conferma la mancanza di risorse per i lavori allo stadio ma si dice tranquillo che l’impianto sarà agibile per l’inizio della serie D o della C2

Mancano i soldi per i lavori, ma con i contributi... Tuci però garantisce: «Il Melani sarà agibile nei tempi»

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 PISTOIA. Povero "Melani": tutto il mondo arancione sta festeggiando la promozione in serie D e il vecchio "Comunale" sta piangendo perché è l'unico a non godere di ottima salute (e non certo da oggi). Ma niente è perduto, anzi, il futuro potrebbe essere d'avanguardia. E da semplice stadio potrebbe trasformarsi in un luogo dove produrre energia rinnovabile.  Lo stadio è del Comune. E con la risalita degli arancioni sarà l'amministrazione a doversi fare carico delle spese per renderlo agibile (sicuro e presentabile). E allora se è vero che le casse comunali sono al verde in piazza Duomo stanno pensando a trovare gli strumenti giusti per metterci mano col minor costo possibile. Uno di questi potrebbe essere quello dell'installazione sopra la tribuna centrale di pannelli fotovoltaici.  «Stiamo valutando - spiega l'assessore comunale allo sport e vicesindaco, Mario Tuci - uno studio di fattibilità per rivedere la copertura della tribuna tramite impianti fotovoltaici. In questo modo, potremmo attingere a dei contributi per le energie rinnovabili. D'altra parte ci troviamo a fare i conti con una situazione molto difficile sul piano delle risorse e questa potrebbe essere una strada. Tra l'altro - aggiunge Tuci - è rientrata la questione relativa all'amianto perché sono arrivate rassicurazioni in tal senso da parte degli organi preposti ai controlli. Dobbiamo, ovviamente, rispondere alle priorità che la città ci impone ma siamo ovviamente attenti a quello che riguarda la manutenzione del "Melani"». Dunque sarà uno stadio "verde" arancione? Piano con i sogni. «Al momento - risponde Tuci - non posso dire che ci sono lavori in cantiere per questa estate anche perché deve ancora finire questo campionato e, se la Pistoiese andrà in serie D, ci sarà bisogno di un certo tipo di lavori, mentre in caso di ripescaggio in Seconda Divisione dovremmo affrontare altre problematiche. Ne parleremo solo quando sapremo con certezza dove giocherà la Pistoiese, prima non si può dire niente».  Cioè ad agosto. Nel caso infatti che l'Us venga ripescata in Lega Pro, la decisione arriverebbe col campionato alle porte e coi lavori dunque impraticabili: «Fino ad ora - continua Tuci - abbiamo sempre fatto in modo di rendere lo stadio agibile e la volontà è la stessa pur ribadendo le difficoltà che ci sono dal punto di vista delle spese. Quando c'era stata la necessità di installare i tornelli non ci siamo tirati indietro».  Un quesito lo hanno posto anche i ragazzi dell'Ultima Guardia sulla capienza ridotta della curva Nord: ma se è pericolosa per tremila persone, come non lo può essere per trecento?  «L'apposita commissione di vigilanza - chiude l'assessore Mario Tuci - avrà fatto le sue valutazioni che per trecento spettatori può andare bene. Ci sarebbero dei lavori da fare per ampliare la capienza della curva ma il Comune, al momento, non li può sostenere. Vorrei poter dire che domani iniziamo, ma dobbiamo fare delle scelte e le priorità sono altre».

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di Redazione web