La protesta
«La reazione di Gregor non era da tecnico»
Elisa Pacini
Moretti salva la squadra: male il primo tempo, poi grande reazione
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A Barcellona la Tuscany ha giocato un'altra gara intensa e combattuta finita però con un altro ko. Il sesto consecutivo. Pistoia ha avuto momenti di alti e bassi ma, nonostante la Sigma abbia spesso avuto i palloni per scappare, è riuscita a rimanere in partita fino a poco più di due minuti dalla fine. Qui nel testa a testa finale, c'è stato l'episodio clou del match. Il doppio tecnico a Fucka e alla panchina pistoiese, dopo i passi sanzionati all'Airone. Cosa è successo? «Sul nostro possesso offensivo - spiega Paolo Moretti - sono stati fischiati passi a Gregor che poi ha preso un tecnico. Forse ha lasciato il pallone, forse ha detto qualcosa agli arbitri, non so il motivo. Io non so se i passi c'erano, so solo che la reazione del giocatore non è stata così sproporzionata da meritare un tecnico. Non è giusto chiudere una partita bella ed emozionante come è stata questa, così. Anche perché ci sono state altre reazioni simili dei nostri avversari, vedi i 20" che ci ha messo Hicks per uscire dal campo o altre proteste fatte». Fino dall'inizio, la gara era stata per Pistoia tutta in salita. Ma nonostante un disastroso primo quarto, Pistoia è rientrata in partita. E così ha fatto tutte le volte che Barcellona ha pigiato sull'accelleratore. Mancando però sempre sul più bello... «Il primo quarto è stato il nostro peggiore - dice Moretti - abbiamo subito la loro pressione e le nostre nove palle perse, hanno dato a loro la possibilità di fare tanti canestri facili. Questo gli ha dato fiducia. Poi però abbiamo cominciato a giocare bene, abbiamo concesso meno al loro attacco e siamo rientrati. La gara è stata in equilibrio fino alla fine e della prestazione complessiva della squadra, dell'impegno dei ragazzi sono molto contento. Purtroppo facciamo molti errori banali che fanno fare punti facili agli altri. Mentre noi facciamo fatica e su questo dobbiamo migliorare». Con sei sconfitte sulla schiena, tutto il resto potrebbe passare in secondo piano. Invece in Sicilia è tornato a soffiare forte il Tornado. «Voglio dire bravo a Varnado - dice il coach - perché nonostante la febbre alta, è stato in campo in maniera eccellente e ha giocato una partita eccellente. Come si guarda avanti? È stato un gennaio terribile. Rimaniamo in una buona posizione, non sono venute le vittorie che potevano darci lo slancio verso altri lidi di classifica ma guardiamo avanti con fiducia. Dobbiamo continuare a lottare con le unghie e con i denti per tirarci fuori dalla lotta retrocessione, sapendo che stiamo pagando alcuni errori di superficialità». E chissà se il futuro della Tuscany sarà ancora sinonimo di mercato come già annunciato dalla società che continua a monitorare eventuali nomi per allungare la rosa.
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