Il Tirreno

Pistoia

Ci vuole la Tuscany con la faccia cattiva

Elisa Pacini
Ci vuole la Tuscany con la faccia cattiva

Trasferta difficilissima in Sicilia contro la Sigma. Moretti: «Vogliamo giocarcela»

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 PISTOIA. Pronostico e fattore climatico avverso. La Tuscany oggi, nella terza di ritorno, per uscire a testa alta dal PalaAlberti di Barcellona Pozzo di Gotto (palla a due ore 18,15) deve abbattere tutti questi "ostacoli". Perché i "blaugrana" di Sicilia guidati dall'indimenticato ex coach pistoiese Pancotto, sono forti e lanciatissimi, puntano senza mezzi termini in alto nel loro primo campionato di Legadue e giocheranno in una bomboniera praticamente tutta per loro.  Pistoia invece viene da cinque sconfitte filate, di cui le ultime tre sul filo del rasoio, che gravano sul morale di una squadra che non riesce a mettersi alle spalle qualche scorbutico problema fisico che non favorisce gli allenamenti settimanali. Dopo che l' affare Moraschini è sfumato, lo stesso Paolo Moretti ha ribadito che la società rimane sul mercato per allungare la rosa. Ma intanto c'è da affrontare la Sigma, cercando di trasformare le mille difficoltà di questa gara in una sfida nella sfida.  Solo con la faccia cattiva che la Tuscany ha dimostrato di possedere ancora, la "Mission" non sarà "Impossible".  «L'aspetto ambientale - dice Paolo Moretti - sarà una delle variabili della sfida e inevitabilmente inciderà a favore dei nostri avversari. Però anche noi abbiamo giocatori esperti che sanno come affrontare partite del genere. L'importante sarà restare aggrappati al match nei primi minuti per evitare che Barcellona ed il suo pubblico si gasino ancora di più di quello che succede a cose normali».  In altre parole, Pistoia deve esser pronta a scendere in campo nel bunker giallorosso, il palazzetto più gremito di pubblico del girone d'andata, dove la Sigma ha perso solo una volta (su nove gare) con Casale Monferrato e dove l'entusiasmo è alle stelle.  Basta pensare che mentre Pistoia cerca di uscire dal periodo più delicato dell'anno, a Barcellona in settimana si è parlato di ampliamento del PalaAlberti per il salto di categoria. Ragion per cui Pistoia deve cercare di approcciare nel modo giusto un match "vitale" per la Sigma (attualmente quinta) per rimanere attaccata alle più alte posizioni playoff.  «Vogliamo giocarcela - dice l'allenatore biancorosso - sapendo che abbiamo questo fardello delle cinque sconfitte consecutive. Ci vorremmo togliere la scimmia dalle spalle».  Intendiamoci, la Sigma non è una squadra senza tallone d'Achille. Il rischio più grosso (la convivenza tra tanti campioni come Hicks, Crispin o Ghiacci) è stato risolto dall'esperienza di Pancotto e dal fatto che la Sigma ha incoronato spesso come protagonisti, "gregari" come Bucci e Mocavero. Macchina da guerra in casa, la Sigma non riesce a trovare continuità fuori. E per Forte e soci, trovare oggi il tallone d'Achille e l'unica strada.  Una chiave sarà sicuramente la difesa. Quella con cui Pistoia imbrigliò i siciliani all'andata (gara persa solo nel finale 69-74) e con cui domenica scorsa è arrivata ad un passo dal "matare" la Fastweb, vedendosi rovinare i piani solo dal mortifero tiro di Nnamaka. Ma come molti addetti ai lavori dicono, nel girone di ritorno, gli errori si pagano doppio. L'attualità, purtroppo, lo ricorda alla Tuscany, sfortunata certo ma anche un po' sprecona delle ultime tre gare.

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di Redazione web