Toscana
IL MOMENTO DI PISTOIA
«Quei tiri liberi? Capitano Bisogna solo aver pazienza»
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PISTOIA. La vita da coach lo impegna moltissimo tanto che Donato Avenia si è un po' staccato dal basket di alto livello. Ammette di seguire poco A1 e Legadue anche se Colleferro è un'area confinante con molte realtà del Lazio baskettaro, salito alle cronache degli ultimi anni. «Sinceramente non seguo - dice Avenia - perché mi risulta difficile. Leggo le squadre a settembre e poi le rivedo a gennaio che sono completamente cambiate. Qui l'attenzione è su Veroli, so che è una squadra ambiziosa ma non si è ancora accesa come tutti speravano. A Pistoia ci sono Gregor (Fucka, ndr) e Paolo (Moretti, ndr), due campioni dei miei tempi, conosco soprattutto loro e sono una garanzia». A lui che è stato un lungo ma anche un ottimo tiratore, chiediamo un giudizio sul cammino della Tuscany rallentato ultimamente anche dalla bassa percentuale dalla lunetta. «Nella mia carriera - dice Avenia - mi è capitato spesso sia di segnare il canestro decisivo per la vittoria all'ultimo secondo, sia di sbagliarlo. Quando attacchi un filotto di sconfitte, quando vai in lunetta e la palla scotta inizi a pensare che tutto passa dalle tue mani. Ma il problema è solo psicologico. Basta sbloccarsi e gente come Forte certi errori non li farà più». E.P.
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