Il Tirreno

Pistoia

«Il duello tra la classe dell’esterno scuola Empoli e la grinta di Bargellini sarà determinante»

Pieroni e Francesconi decisivi

Saverio Melegari
<b>MAN OF THE MATCH? </b>Pieroni A destra: Niccolai
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MAN OF THE MATCH? Pieroni A destra: Niccolai

Mossa per mossa l'analisi del derby sulla scacchiera di Niccolai

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 PISTOIA. Dopo sette derby in due stagioni, c'è la sensazione che l'ottavo, quello in programma domenica, possa essere il più incerto. A questo appuntamento Pistoiese e Quarrata si presentano con il morale a mille: gli arancioni vogliono allungare in classifica mentre i giallorossi sanno che è il momento propizio per tentare il colpaccio.  Sarà una partita a scacchi e per capire quello che potrebbe accadere abbiamo chiesto ad Antonio Niccolai, profondo conoscitore della categoria, di svelarci le carte del derby in chiave prettamente tattica. «Mi associo al pensiero di Stefanelli e Francesconi - dice Niccolai - e dico che la partita si decide sulle fasce. Quella sinistra, in particolare: Pieroni contro Bargellini. Chi vince lì si porta a casa il derby». Passiamo però in rassegna ogni singolo reparto. Cosa può succedere e quali sorprese, soprattutto sul fronte giallorosso, potrebbero arrivare.  DIFESA. «Sono sicuro che Agostiniani - spiega Niccolai - manterrà lo scacchiere difensivo delle ultime gare e quindi Gemignani starà fuori. Non penso però che verrà fatto qualche cambiamento di posizione perché Pagani si prenderà Massaro, mentre Francesconi è un giocatore che predilige partire da sinistra. Questo vuol dire che su di lui dovrà fare un gran lavoro Calanchi perché di certo il bomber ci terrà molto a lasciare un'impronta in questa partita. Per il resto Elmi ha il compito di non far entrare in ritmo Flora, un giocatore comunque dotato di ottime caratteristiche».  E la difesa quarratina come se la giocherà? «Rispetto alla gara col Certaldo - continua Niccolai - rientra Bargellini e questo è sinonimo di sicurezza. Considerando inamovibile Bindi in porta, la linea difensiva sarà composta da tre "vecchi" con Bargellini a destra, Marini e Sabia centrali mentre Bargiacchi starà a sinistra. Seghi avrà le quote a sinistra, Bargiacchi e Tozzini, mentre a destra ci sarà gente esperta».  CENTROCAMPO. «Le assenze si fanno sentire da ambo le parti», è la prima riflessione del mister. «La Pistoiese non avrà Balleri ed una valida alternativa come Di Nunzio, ma il livornese sarà sostituito da Righini, un elemento dotato della stessa forza fisica dell'ex Rosignano. Il compito primario di Cariello e Sgarbanti, sarà quello di mandare in tilt Arricca: tutto il gioco arancione passa dai suoi piedi e se qualcuno gli mette la museruola sono guai. Poi, attenzione alla fascia sinistra: lì c'è Pieroni, l'uomo che ha deciso le ultime partite per la Pistoiese contro avversarie che, dal suo lato, schieravano una quota. Domenica, però, si troverà di fronte uno come Bargellini che gli metterà pressione addosso usando anche le maniere forti com'è nel suo carattere. La squadra arancione dovrà essere brava a supportare Pieroni per evitare che si estranei dal match e, per questo motivo, è di nuovo l'ora degli attaccanti».  ATTACCO. Sono in quattro e sono sinonimo di gol. Cosa prevede Niccolai nei reparti avanzati? «Stefanelli e Lisi non segnano da diverse partite. Io dico che per togliere un po' di pressione a Pieroni, dovranno essere loro a decidere il match. Gli accoppiamenti difensivi, in questo caso, sono scontati con Marini che cercherà di contrastare Stefanelli mentre Sabia si prenderà cura di Lisi. Nell'attacco quarratino, invece, c'è un Massaro particolarmente in forma ma, come detto, la variabile decisiva può essere Francesconi che caricherà i compagni per provare a vincerla».  IL CONSIGLIO. Infine, chiediamo ad Antonio Niccolai di dare un consiglio ai due mister. «Ad Agostiniani dico che deve cercare di vincerla ma senza frenesia, visto che il vantaggio sulla Massese c'è ed a questo punto della stagione conta soprattutto smuovere la classifica». «Mister Seghi, invece, si deve augurare di stare in partita più a lungo possibile e dovrà secondo me chiedere ai suoi uomini di fare la partita della vita. C'è da stare tranquilli e chiuderla in undici, perché è vero che un risultato positivo darebbe tanto morale ma il campionato per il Quarrata non finisce al "Melani"».

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