La protesta
«Male su Nnamaka. Ed è colpa mia»
Saverio Melegari
Moretti si assume la responsabilità: ma la squadra ha voglia di lottare
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PISTOIA. Parliamoci chiaro: quando perdi una partita per colpa dei tiri liberi l'allenatore ha colpe pari a zero. Perché puoi preparare tutti gli schemi del mondo per arginare le bocche da fuoco avversarie, ma se i tuoi giocatori sono lì in lunetta soli di fronte al canestro e non riescono a buttarla dentro le soluzioni sono poche. Ecco perché il tiro di Nnamaka a tre secondi dalla fine può passare in secondo piano. «È l'aspetto-chiave - commenta il coach della Tuscany, Paolo Moretti - di ciò che non è andato in questa serata e non ha inciso soltanto alla fine nello 0/2 di Forte. Sapevamo che il nostro compito era quello di provare a restare in partita per cercare di vincerla e per farlo avevamo bisogno di sacrifici enormi. Fra tutti i ruoli abbiamo senz'altro peccato nello spot di quattro dove Nnamaka è partito bene e poi ha preso fiducia: le scelte fatte sono responsabilità esclusiva dell'allenatore e non lo dico per fare il parafulmine. Dispiace perché è la seconda gara che perdiamo all'ultimo tiro». Ad onor del vero, i fattori della serata sono stati tre: il 48% ai liberi, la verve di Nnamaka e alcune decisioni degli arbitri che hanno lasciato più di qualche perplessità. «Mi sono arrabbiato in un solo frangente - continua Moretti - perché mi sembrava che ci fosse stato un diverso modo di interpretazione di un contatto nel giro di due azioni consecutive. Per il resto penso che non sia stato un brutto arbitraggio. Perdere così fa male perché rivedendo la partita si può notare che la sconfitta nasce esclusivamente da episodi che non sono solo i liberi ma anche qualche rimbalzo che avevamo già catturato e che poi ci è sfuggito di mano. Vedo che la squadra ha voglia di sacrificarsi e la dimostrazione arriva da Forte: alla terza azione ha accusato il dolore che ha avuto per tutta la settimana ma ha giocato 34' su una gamba sola». Ma la classifica, ancora, non fa paura. «È deprimente per i ko - conclude Moretti - ma la situazione è ancora buona visto che siamo ancora dentro i playoff e Forlì è sempre dietro di otto punti. C'è l'obbligo di pensare positivo anche se sappiamo che il calendario molto difficile non è ancora finito e ci aspettano altre due sfide complicate». Chi è saltato di gioia per il blitz del PalaFermi è indubbiamente Marco Crespi, che per il secondo anno consecutivo esce dal catino pistoiese con l'intera posta in palio. «In una partita del genere - commenta il coach della Fastweb - nessuno è uscito veramente sconfitto e sono ancora più soddisfatto di questa vittoria perché è arrivata contro una Pistoia che ci ha fatto sudare. Ma se giochiamo in modo intenso molto merito è dei ragazzi dell'under 19 che ci consentono di allenarci in modo super durante la settimana».
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