Il Tirreno

Pistoia

Il rammarico di Agostiniani: partita sempre in pugno, ma non dimentichiamo che loro venivano da 8 vittorie di fila

«Ora voglio andare a Livorno e prendere tre punti»

S.M.

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 PISTOIA. Quando arrivi ad un passo dal traguardo e l'avversario ti riprende proprio sul filo di lana l'amarezza non può che essere grande.  Ed è con questa delusione che Riccardo Agostiniani vive il post-partita contro la Massese: un match che sembrava già in cassaforte e che la zampata di Zaniolo ha rimesso in discussione facendo fallire il tentativo di fuga, che poteva essere definitiva, degli arancioni.  «Il rammarico è notevole - spiega Agostiniani - perché abbiamo dominato la partita dimostrando, e questo è quello che mi fa più piacere, di essere tornati a giocare come sappiamo facendo un'ottima gara, senza dimenticarsi che di fronte avevamo la seconda in classifica che si presentava da noi dopo otto vittorie consecutive ed ha dimostrato il suo valore. E poi si è visto il bello del calcio, cioè l'imponderabile: senza tirare mai in porta, la Massese è riuscita a fare gol».  E' proprio per questo che, dopo il fischio di Volpi, i bianconeri sono andati a festeggiare sotto la curva dei propri tifosi lasciandosi andare ad atteggiamenti di giubilo che erano più concepibili dopo un successo. «Per loro è senz'altro un risultato importante - continua il mister - dobbiamo accettare il verdetto del campo e rimanere concentrati sul prosieguo del campionato, visto che la Massese è sempre quattro punti dietro a noi. Dobbiamo andare a fare risultato pieno in casa della Pro Livorno e non sarà facile, ma loro giocano in casa contro il Pisa e dovranno lottare alla morte. Quello che mi conforta di più, ripeto, è di aver fatto una prestazione che era diverse settimane che non eravamo in grado di fare. Prova incolore di Arricca? Rientrava dopo la squalifica, ma sarà sempre il fulcro del centrocampo ed è troppo importante per questa Pistoiese».  L'altro aspetto che balza agli occhi dal post big-match è che gli arancioni hanno messo in crisi la Massese con la vecchia ossatura di squadra, Romeo escluso, con Sabatini che, seppur in campo per soli tredici minuti, è apparso evanescente. «E' difficile - conclude Riccardo Agostiniani - arrivare a dicembre in una squadra collaudata ed inserirsi in così breve tempo. Però è un giocatore importante e sarà un valore aggiunto fino alla fine della stagione».

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