Gioco
«La pausa ci ha tolto il ritmo ma stiamo lavorando per tornare al top»
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Jarvis Varnado in azione Il preparatore racconta: «Si allena alla grande» Sary Rosa, preparatore atletico della Tuscany, tranquillizza: «Alcuni giocatori chiedono di allenarsi anche nel giorno di riposo»
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PISTOIA. Se i risultati parlano di un gennaio fin qui terribile con un poker di sconfitte, la Tuscany di Rimini ha confermato di essere una squadra viva e combattiva. Va detto che, tra episodi e percentuali al tiro bassine che hanno inciso pesantemente, la gara in Riviera ha dato anche altri spunti di analisi per il momento poco brillante della Tuscany. Uno di questi, alla luce del 42- 22 con cui Rimini ha dominato la seconda parte della gara, il possibile calo fisico. Di una squadra, quella biancorossa, non lunga che ha speso molto nella prima parte della stagione. Ma Sary Rosa, preparatore atletico dei biancorossi, rassicura: la squadra risponde bene. Tra le cause di questo periodo non facile, si può mettere un calo fisico o fisiologico della squadra? «Sicuramente più la seconda ipotesi se proprio la vogliamo prendere in considerazione. Dopo quattro mesi intensi di lavoro, un calo fisiologico è umano. Ma non mi sembra che la squadra risponda male. Purtroppo prima della settimana di pausa, abbiamo avuto una settimana molto travagliata in cui ci siamo allenati poco. Dopo è logico che è più difficile iniziare di nuovo piuttosto che continuare un buon lavoro. La pausa ci ha tolto il ritmo ma ora lo stiamo riprendendo al meglio». Si può parlare di un calo dopo una preparazione incentrata su una partenza sprint? «Il nostro programma era partire più brillanti possibili dall'inizio. Ma la squadra non ha mai dati grandi segni di cedimento e quindi, ripeto, per me il calo se c'è è fisiologico. Finora ha pagato la sistematicità degli allenamenti, perché siamo una squadra di grandi lavoratori e aver avuto delle settimane travagliate non ci ha aiutato. Ma ora stiamo lavorando al meglio e non siamo lontani dal tornare al top». Come state lavorando in questo momento, a metà del campionato? «Abbiamo reimpostato il lavoro per il nuovo girone, adattandoci ai piccoli infortuni che impongono un lavoro specifico per alcuni giocatori. Ma l'importante è poter riallenarsi al completo, con il rientro di Tuci e Saccaggi. Poi il lavoro pagherà come ha pagato finora». Veniamo alla condizione di alcuni singoli...Fucka sembra indietro? «I suoi problemi alla schiena impongono un lavoro in costante collaborazione con lo staff medico. Per le sue caratteristiche, ci vuole un po' più tempo per vedere i benefici del lavoro ma siamo fiduciosi. Anche perché ci aiuta molto anche lui stesso, con la sua esperienza». Da un mese e mezzo, Varnado non è più quello di inizio stagione anche a livello fisico... «Ritengo che pensare ad un calo fisico di Varnado sia riduttivo. Lui è un giocatore giovane e risente dei cambiamenti emotivi anche a livello fisico. Va inquadrato in un altro scenario. Io posso dire solo che si allena alla grande...». Alcuni giocatori che fin qui hanno speso molto, vedi Filloy e Toppo, sembrano un po' stanchi. Invece Forte sembra in costante crescita anche fisica... «Sono tre giocatori fisicamente molto diversi e tutti sono delle macchine da lavoro, nel senso che si impegnano duramente. La strategia settimanale è fatta apposta per recuperare ma, posso dirvi, che alcuni chiedono di lavorare anche nel giorno di riposo».
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