IL PUNTO
Ha pagato le ridotte rotazioni
Walter De Raffaele
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La sconfitta di Rimini è di quelle che bruciano, perché la Tuscany è rimasta in testa per lunghi tratti, dando la dimostrazione di essersi ritrovata dopo i passaggi a vuoto con Imola ed Jesi. Ha pagato le ridotte rotazioni per l'uscita prematura dal campo di Varnado e perché si giocava in casa di una squadra che, fra le mura amiche, rende la vita difficile a tutti. L'importante è non mollare, aumentare ancora lo spirito battagliero e provare a ripartire contro Casale Monferrato, la squadra più in forma di tutto il campionato da un mese a questa parte. In questa settimana c'è da ritrovare la giusta autostima e la capacità di vedere gli aspetti positivi in una squadra che ha riacquistato il piglio che conoscevamo. Guardando al resto del campionato, non si può non partire dal blitz di Veroli a Venezia: la Reyer è al secondo stop di fila e sta accusando un calo fisiologico anche se ha perso di un punto all'overtime, però adesso Udine l'ha ripresa battendo Barcellona grazie ad un avvio di gara strepitoso e la lotta per il primo posto si è prepotentemente riaperta. La sorpresa è la stessa Veroli che si sta ritrovando e diventa pericolosa per qualsiasi avversario. Bel colpo anche di Ferrara che ha vinto bene ad Imola spazzando via le polemiche degli ultimi giorni e dimostrando di essere compagine viva. Le altre annotazioni riguardano Reggio Emilia, San Severo e Forlì. La Trenk si è levata dalle acque agitate sfruttando al meglio l'arrivo di uno scatenato Robinson (e deve ancora inserire Ostler), San Severo è al terzo successo nelle ultime quattro gare ed inevitabilmente sta facendo alzare la quota-salvezza mentre Forlì, che ha preso una brutta scoppola a Verona perdendo anche la differenza canestri dell'andata, è la squadra più in difficoltà del campionato a livello di gioco e di roster.
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