Toscana
Decisiva la condizione nervosa
Saverio Melegari
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Federico Bargagna, direttore dellarea tecnica arancione Bargagna: «La Massese arriva all'appuntamento con tanta carica emotiva»
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PISTOIA. «Non sarà una bella gara quella di domani». A giocare contro il botteghino è Federico Bargagna, il direttore dell'area tecnica della Pistoiese, che fa le carte alla super sfida di domani al "Melani" contro la Massese nella partita che vale una stagione intera. Ci sarà da soffrire dagli spalti e soprattutto ci vorrà una Pistoiese un pochino migliore rispetto a quella vista contro il Real Castelnuovo e pronta a giocarsi le proprie chances sul piano nervoso con una certezza: evitare, per il momento, di riproporre il tridente. Tre punti sofferti quelli col Castelnuovo, vero Bargagna? «Direi proprio di sì ma meritati, perché la squadra ha avuto la fortuna di passare in vantaggio nel momento in cui il Castelnuovo si stava facendo minaccioso. Il gol li ha colpiti ed abbiamo gestito al meglio il risultato». Ma non sono tutte rose e fiori, a partire da quel tridente che proprio non vuole ingranare «È vero che il 4-4-2 ha dato maggiore sostanza, ma la società ha messo a disposizione del mister un parco di attaccanti di notevole spessore per raggiungere l'obiettivo. Quando la squadra troverà la giusta brillantezza, questa sarà una delle soluzioni possibili». C'è chi, però, è rinato come Pieroni: entra a partita in corso ed è sempre decisivo. Secondo lei come mai? «Diciamo che una sana concorrenza lo ha stimolato particolarmente ed è tornato sui livelli di inizio stagione dopo due mesi di flessione. Deve solo trovare maggiore continuità». Domani è il grande giorno: arriva la Massese. Cosa teme maggiormente dei bianconeri? «Tutta la squadra nel suo complesso, anche perché vengono da otto vittorie consecutive ed in questo campionato nessuno, nemmeno noi, è riuscito ad inanellare una striscia come la loro. Hanno un attacco formidabile con Zaniolo, Salvetti e Ceccarelli ma non dovremo fossilizzarci solo su di loro. La Massese arriva a questo appuntamento con tanta carica emotiva e non penso che scenda in campo per amministrare il gioco: vorrà vincere, anche perché ha un allenatore come Filippi con un passato importante alle spalle e sa come comportarsi in questi frangenti». Sembra quasi mettersi i panni di un dirigente apuano. E la Pistoiese cosa dovrà fare? «Sarà fondamentale la condizione fisica e nervosa perché non vedremo senz'altro una bella partita: chi gioca bene arriva terzo, chi deve vincere può arrivare primo. Giochiamo in casa ed avremo bisogno del nostro pubblico: con il Castelnuovo quando abbiamo fatto fatica ad inizio secondo tempo la gente ci ha sempre incitato e con la Massese dovrà fare altrettanto. Solo così potrebbe essere un pochino più facile».
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