Il Tirreno

Pistoia

Quei falli a Varnado pesano come macigni

dall'inviato
Quei falli a Varnado pesano come macigni

Ma Moretti e Iozzelli non fanno polemica: «Grossi passi in avanti»

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 RIMINI. Moretti e Iozzelli rindossano il foulard dei lord ed evitano polemiche. Dopo la beffa di Jesi, anche qua - anzi, forse qua ancora di più - ci sarebbe da urlare contro gli arbitri: perché il 2º e il 3º fallo di Varnado (in 30") sono apparsi inesistenti e hanno indirizzato i due punti in Riviera.  Moretti ne fa proprio un accenno, ma solo alla domanda di un giornalista. «Sì, penso di poter recriminare per il secondo e il terzo fallo - dice il coach nella sala stampa del 105 - Penso di poter dire che sono stati due errori, mentre il quarto, quello sul tiro di Piazza poteva starci come no, la mano di Jarvis era vicina a quella di Piazza, non mi sento di discuterlo più di tanto. E il tecnico successivo era sacrosanto». Il secondo e il terzo però decisamente meno: li raccontiamo noi. Rimbalzo di Pistoia, Varnado anticipa Gurini, strappa quasi il pallone, Gurini gli cade addosso: fallo contro Jarvis. Azione dopo: stoppata su Gurini, in apparenza pulita, fallo. «Di mezzo - commenta pacato Moretti - c'è l'esperienza e la gioventù di un ragazzo. Credo che sul secondo fallo ci sia stata una trattenuta di Gurini che l'ha portato giù, il terzo la buona mi è sembrata stoppata, ma sono mie sensazioni».  L'assenza di Jv ha pesato: «Varnado è un giocatore molto importante - continua il coach - soprattutto per la copertura difensiva. Quando è uscito lui siamo stati in affanno, in particolare nelle rotazioni dei lunghi, ma i falli ci hanno creato problemi anche con quelle dei piccoli, perché Filloy e Berti hanno avuto problemi entrambi, il primo di falli e il secondo è rimasto fuori a lungo per un colpo all'occhio». Torna di attualità la panchina cortissima: «È il nostro tallone d'Achille e lo sapevamo - dice Moretti - quando manca uno dei sette, fatichiamo». Iozzelli, che stavolta ha seguito la partita dalla panchina, conferma il concetto: «Non possiamo permetterci di giocare con Varnado in campo appena 17 minuti. Uscito Jarvis è stata dura, anche se poi siamo rimasti lì attaccati al match ancora un po'», dice il ds. Ma anche lui, come farà poi Moretti, guarda il bicchiere mezzo pieno: «Nelle ultime due sconfitte la squadra ha avuto un altro atteggiamento». Nell'analisi della partita il coach non nasconde la differenza tra primi due quarti e secondi due: «Il nostro attacco nel terzo e quarto tempo è andato in difficoltà, ma la mia sensazione è che sia stato lo sfaldamento in difesa nella ripresa la chiave della partita. Loro sono rientrati su tre contropiedi facili a inizio terzo quarto per scelte sbagliate nostre, ma noi siamo calati troppo a livello difensivo. Quel gap di 11 punti gliel'abbiamo fatto recuperare con troppa facilità. Nonostante questo - continua il timoniere biancorosso - mentre a Imola e con Veroli abbiamo disputato le partite peggiori della stagione, a Jesi credo buona partita di Rimini abbiamo mostrato un'altra faccia». G.C.

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