Sicurezza
QUEGLI EX COL CUORE ARANCIONE
Alessandro Benigni
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IVAN BENITO. Grassophers 4 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Pistoiese manca da quasi due anni dal grande palcoscenico del calcio professionistico, ma è davvero bello vedere quanto arancione c'è ancora nel mondo dei pro e non solo, grazie a calciatori che, per un verso o per un altro, hanno intrecciato il loro nome con quello di Pistoia. Cominciamo dai numeri uno? Questione di priorità: Ciro Polito, classe 1979, difende con onore la porta della Salernitana in serie C1/A (18 presenze per lui), mentre Giacomo Bindi fa il secondo a Crotone, in B. L'intramontabile Alberto Maria Fontana, in arancione nella stagione 2000/2011, calca ancora i campi della B con la maglia del Novara, dove da numero 12 ha già collezionato 5 presenze. Giacomo Aresti invece gioca nella "sua" Alghero, in C2/A, dove si è guadagnato sul campo i galloni da titolare. Ancora attivo anche Mirko Bellodi, 1973, che veste la maglia del rinato Mantova in D. Chiude il capitolo delle saracinesche Ivan Benito, indimenticabile svizzero che, tornato in patria, difende i pali del Grasshoppers. In difesa la copertina la merita Andrea Barzagli, protagonista in Bundesliga con la maglia del Wolfsburg, in coabitazione con Alessandro Agostini, che sta disputando un'annata sopra le righe col Cagliari. Tra gli ex più Giovanni Bartolucci, di proprietà del Siena è in prestito al Gubbio, C1/A, dove ha collezionato 15 gettoni. Tra i Pro anche Stefano Di Berardino, sceso in campo 13 volte con la maglia della Sacilese in C2/A. Stenta invece a vedere il terreno di gioco Tommaso Ghinassi, che ad Alessandria (C1/A) ha timbrato il cartellino 6 volte. In C1 anche Demetrio Cutrupi, classe 1987, protagonista di un discreto campionato a Taranto, mentre Marco Briganti, a Gubbio ha segnato anche due reti. Danilo Zini è leader indiscusso della Reggiana, Roberto Gimmelli veste il nerazzurro del Pisa (14 presenze e un gol). Salendo di categoria invece Fabio Catacchini, tra i più promettenti terzini arancioni negli ultimi dieci anni è titolare fisso con la maglia del Frosinone, mentre Andrea Pisani, di proprietà Juventus, trova poco spazio col Portogruaro. Difficile trovare aggettivi per Movillo Gheller, che con il Novara capolista fa ancora sentire la sua voce, in campo e fuori, nonostante i suoi 35 anni. Tornando in palcoscenici a noi più vicini, Lorenzo Collacchioni indossa con alterne fortune la casacca del Prato, mentre nei Dilettanti troviamo "il pirata" Nicola Antonio Calabro e Maurizio Battistelli, al Casarano ed al Cynthia. Tre stelle illuminano il centrocampo ideale delle nostre vecchie e recenti conoscenze: Marco Parolo, vera e propria rivelazione del Cesena guidato da un altro ex arancione, mister Ficcadenti, che al primo anno di serie A ha già collezionato 16 presenze e 2 reti, Francesco Valiani, che da rivelazione si è trasformato in sicurezza con la maglia del Parma, e Adrian Ricchiuti, alla seconda stagione con i rossoblu del Catania. Nella serie cadetta luci ed ombre: bene Tommaso Bellazzini, che si sta confermando sui livelli dell'anno scorso col Cittadella, Luigi Consonni, tra i senatori del Grosseto, Emmanuel Cascione, motore perpetuo del Pescara. Male Alessandro Gambadori, appena un gettone col Varese, Daniel Wolf, tra le seconde linee a Piacenza, Alex Pederzoli, altalenante così come il suo Ascoli. Nei Pro si fa notare Simone Guerri, 15 presenze e una rete col Barletta, mentre Michele Boldrini e Andrè Cuneaz non trovano molto spazio a La Spezia ed Alessandria. Il "folletto" Enrico Antonioni dispensa buone giocate a Fano, inserito nello stesso girone (C2/B) della Villacidrese guidata da Michele Lanzillotta. Nell'altro raggruppamento ecco Fidele Muwana (Feralpisalò) e Thomas Cortese (Lecco). Parabola discendente per Mirko Benin, alla Vergiatese in Eccellenza, e Filippo Furiani, in D con il Carpendolo. Dulcis in fundo, loro: i bomber che hanno fatto sognare l'Ultima Guardia e il Melani. In prima pagina spazio a Daniele Cacia, l'unico dell'elenco già in doppia cifra, 10 gol in 19 gare a Piacenza. In ordine di prolificità, segue Giuseppe Perrone, che con 8 reti fa le fortune del Trapani in C2/C, in coppia con, udite udite, Giuseppe Madonia (5 centri). Medaglia di bronzo per Fabio Alteri, a segno 7 volte col Poggibonsi in C2/B. Ai piedi del podio il mai dimenticato Simone Motta, 5 centri a Novara capolista, appaiato in classifica marcatori a Ciro Ginestra (Crotone) e Alessandro Sgrigna (Torino). Cinquina stagionale anche per Nicola Falomi, nelle file del Celano Olimpia in C2/B. Si è fermato a 4 invece Federico Gerardi, sempre in B con il Portogruaro. È vasto anche l'elenco dei bomber a secco, o quasi. Due le reti segnate da Andrea Soncin a Grosseto, mentre hanno esultano appena una volta i vari Corrado Colombo (Spezia), Alessandro Ciarrocchi (Bellinzona), Mario Artistico (Ternana) e Lorenzo Dal Rio (Casale). Addirittura al palo un campione come Antonio Di Nardo, appena 7 presenze a Padova, in compagnia di Francesco Zizzari con la Reggina e di Andrea Cocco con l'Albinoleffe. Proseguendo tra le noti dolenti, non sono poche le punte finite in D: Cristian Romanelli si è accasato a Pontedera, Emiliano Melis è tornato in patria al Selargius, Omar Martinetti sverna a Pontevecchio e Alan Carlet si diverte alla Solbiatese. Infine, in tribuna a Salonicco, in Grecia, sicuramente in molti avranno avvistato Zlatan Muslimovic: acquistato in estate dal Paok, per adesso il rettangolo di gioco l'ha visto solo da lontano. Ultima nota, recentissima,per un mister: Polverino. Che da tre giorni è diventato l'allenatore del Monteriggioni in Eccellenza B.
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