Il Tirreno

Pistoia

Il ritorno dell’ex al Melani: «La Pistoiese di quest’anno ha in più la preparazione estiva»

«Veniamo per giocarcela»

<b>RITORNO.</b> Oliviero Di Stefano, fu esonerato da secondo in classifica
◗
RITORNO. Oliviero Di Stefano, fu esonerato da secondo in classifica

Di Stefano: nessun rancore ma avrei voluto fare i playoff

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Quella di domenica al "Melani" sarà una sfida un pelino diversa dalle altre. A poco meno di un anno di distanza dal suo esonero, ritorna a Pistoia Oliviero Di Stefano, il mister trovato in fretta e furia nella torrida estate del 2009 quando il calcio arancione era a terra e che ha pagato per colpe non sue nella gestione della squadra, fino alla cacciata inevitabile dopo il 2-3 interno rimediato col Tuttocuoio nel ritorno della finale di Coppa Toscana, andando a chiudere un'altra delle strade per il possibile passaggio in D. Di Stefano ci riprova, con un coriaceo Real Castelnuovo.  Mister, domenica per lei è una partita particolare. Cercherà qualche rivincita?  «Non ho nessun rancore verso alcuna componente della Pistoiese, tifosi in primis. Dentro di me è rimasto il rammarico per non aver concluso l'anno e tramite i playoff c'era ancora la possibilità di andare in serie D. E' stata un'esperienza che mi ha fatto riflettere molto, ma ora penso solo al mio Castelnuovo».  Già, perché in questa stagione è subentrato a Fanani con una classifica tremenda e ora state viaggiando tranquillamente a metà...  «Quando sono arrivato c'era molta agitazione, la squadra stazionava nelle ultime posizioni della classifica ma ci siamo ripresi molto bene. L'obiettivo è il mantenimento della categoria, magari senza patemi».  Nella scorsa stagione tutti gli avversari al "Melani" della sua Pistoiese venivano belli chiusi e sulla difensiva: lo farà anche lei?  «Siamo pronti per fare una buona partita che sarà ovviamente difficile perché la Pistoiese è la squadra maggiormente accreditata per vincere il campionato grazie ad un organico di prim'ordine. Credo che sarebbe un suicidio venire a Pistoia e pensare solo a difenderci. Scenderemo in campo senza nessun timore, pronti a controbattere fino al 90'».  A suo favore, però, ci potrebbe essere una Pistoiese che ha già la testa al big-match con la Massese...  «Se fossi al posto di Agostiniani non permetterei mai alla squadra di avere questi pensieri. Certo è che, da mister del Castelnuovo, sarebbe senz'altro meglio».  Qual è la forza della Pistoiese?  «Quello che non avevamo noi lo scorso anno, cioè aver svolto una regolare preparazione costruendo la squadra nei minimi dettagli e non il 15 agosto. Davanti c'era la Pianese, quest'anno è toccato alla Pistoiese partire in testa e acquisire 7/8 punti di vantaggio nelle prime giornate che saranno decisivi».  Però adesso ci sono solo 4 punti di vantaggio sulla Massese: come finirà?  «La Massese si può definire la Pistoiese 2009/10 ed inseguire una squadra che non perde quasi mai è uno stress notevole. L'organico arancione è di qualità e le può consentire di vincere il campionato». S.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze