Gioco
Don Baronti dà la carica «Loro fortissimi, ma è un derby, dunque...»
Saverio Melegari
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IN DUBBIO. Michelon, faro del Valentinas, è in dubbio per il superderby 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Non sarà Claudio Crippa contro Mario Boni, ma è pur sempre un derby contro Montecatini e a 72 ore dalla palla a due fra Valentina's Bottegone e Sporting Club il clima che si respira è quello dei tempi andati. Perché è vero che la squadra del presidente don Piergiorgio Baronti, che subito dopo la fine dell'incontro partirà per il Senegal, si presenta ai blocchi di partenza decisamente sfavorita, ma in un derby mai dire mai... Ed è un derby vero: perché in via Fermi torna non una squadra di Montecatini, ma Montecatini con la M maiuscola. Sul versante Valentina's si vuole provare in tutti i modi a tentare il colpaccio o, perlomeno, questo è ciò che si augura dentro di sè il presidentissimo. Don Baronti, che partita si aspetta? «Non nego che siamo un po' in difficoltà perché Michelon non è al top, Castelli è fuori e Lanzini deve smaltire una botta ad un ginocchio. Lo staff farà in modo di rimettere in sesto almeno Michelon perché ci deve dare la giusta esperienza che serve in partite del genere». E poi ci sarebbe da cancellare anche la brutta prova dell'andata? «Quella era una partita particolare, perché eravamo al debutto in questa categoria e sentimmo particolarmente l'emozione. Lo Sporting sta meritando ampiamente la posizione acquisita fino ad ora, dimostrando di essere stata costruita per puntare direttamente alla promozione». Tutte belle parole ma adesso basta con la diplomazia. Cos'ha Bottegone in più rispetto all'ottobre scorso? «La squadra si è maggiormente amalgamata e tutti ascoltano quello che coach Bassi ha da dire. Partiamo sfavoriti ma mai dire mai perché è un derby dove, mi auguro, ci sarà anche una bella cornice di pubblico. La mia unica speranza è quella di vedere in campo una squadra determinata: sappiamo il valore di Montecatini ma non posso dire che spero di perdere». A proposito di pubblico, sabato si potrebbe tornare indietro di qualche anno con cori e sfottò che è troppo tempo che non risuonano più al PalaFermi? «Senz'altro ci sarà più gente del solito e ci verrà a vedere anche chi non è mai venuto solo perché giochiamo contro Montecatini. A suo tempo non ho vissuto in prima persona l'epopea dei derby ma poi me li sono rivisti in video e fanno sempre un bell'effetto anche se ovviamente questa volta sarà un po' diverso perché toccherà ad una piccola realtà come Bottegone sfidare i termali. Il mio invito a tutti quanti è quello di mantenere la calma, perché si potrà urlare, arrabbiarsi ed anche sbraiatare ma senza andare oltre il lecito». Magari, poi, a fine partita si farà fotografare con Bonora e Gabriele Niccolai? «Quando mi sono avvicinato al basket, Bonora era il mio idolo e quando lui era il play titolare di Treviso gli scrissi anche una lettera per poterci conoscere perché lo ammiravo come giocatore. Purtroppo non mi ha mai risposto, ma sabato almeno la mano gliela stringerò». Chissà se in campo ci fosse stato anche un certo Mario Boni... «Ne ho parlato con lui un mesetto fa ad una premiazione a Montecatini e mi ha detto: "pensa tu, Don, se avessi continuato a giocare ci saremmo trovati contro. Sai quanta gente in più ci sarebbe stata a vedere quella partita?". Come dargli torto».
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