Attenzione
Quegli errori rivisti al videotape
Elisa Pacini
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RABBIA Paolo Moretti catturato in un momento di rabbia (nella foto a Faenza): per la sua Tuscany un inizio anno negativo, fatto di sfortuna, torti arbitrali, errori di lucidità Ma il calo dopo tanta galoppata era fisiologico Ora cè solo da voltare pagina Negli ultimi 50 secondi Pistoia punita anche dalle sue ingenuità
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PISTOIA. Una gara punto a punto si decide sugli episodi. Un canestro sbagliato, un fischio contestato, una scelta poco felice. Quando la gara si decide a fil di sirena, ogni attimo merita una riflessione. Soprattutto quando la palla scotta. Così, archiviate le polemiche arbitrali, la non capacità di Pistoia a inizio secondo quarto di uccidere Jesi, la bravura di Pistoia nel non farla scappare nel terzo tempo, abbiamo deciso di fare rewind sull'ultimo giro di lancette della gara del PalaTriccoli, anzi sugli ultimi lunghissimi 50" con il risultato in perfetta parità (77-77) dopo lo scambio di favori tra Toppo che segna fronte a canestro e Maggioli che riesce a spinger nel canestro una palla vagante nell'area biancorossa. Per capire anche tecnicamente e tatticamente cosa è successo, cosa si è sbagliato, come poteva andare. Un semplice gioco, fatto col "se" del giorno dopo. Che evidenzia però che qualche erroruccio di troppo, di lucidità e di scelte, la troupe biancorossa l'ha commesso. Il che non cancella la partita leonina, ma non può non sottolineare che un po' di mea culpa va fatto. 50", si rimette e il Maggiolone commette il quinto fallo su Varnado che in lunetta realizza solo uno dei due liberi (77-78). Il rimbalzo lungo dopo l'errore è conquistato ancora da Pistoia, Filloy può gestire con calma un'azione importante, dà palla all'indiavolato Forte che fa qualche giochetto di prestigio, imbalsamando l'avversario e va a segnare il canestro del 77-80 pistoiese: il tabellone dice 30" alla sirena. Cioppi chiama timeout. Jesi è già in bonus da diversi minuti mentre la Tuscany ha ancora due falli da spendere. Come li spenderà? Uno bene (Filloy), un male (Berti). Alla ripresa del gioco, ecco il primo commesso da Filloy (quinto personale) dopo 3" su Pecile che nell'uno contro uno sarebbe andato a canestro. Jesi rimette ancora in zona d'attacco, palla a Rossi che scarica su Pecile sul lato destro dell'arco dei 6,75. Sono passati 5", ma l'area è chiusa e fare fallo non serve. Invece Pistoia torna a scegliere affrettatamente la via del fallo, con Berti che ferma così l'ex azzurro mandando Pistoia in bonus. Nuovo possesso marchigiano con 22" da giocare. A Jesi però ne bastano 5 per trovare un canestro troppo facile con Tusek libero all'altezza della lunetta (79-80). 17" allo scadere: è chiaro che Jesi cercherà il fallo, possibilmente su Varnado o Toppo ed è a loro che non deve arrivare palla. Bisogna far scorrere il più possibile il tempo. Pistoia rimette dal fondo. Forte è raddoppiato in angolo basso ma nessuno osa toccarlo, serve Porzingis nell'altro angolo basso che passa a Berti che lancia per Varnado dall'altra parte del campo a 5 metri da canestro. Elder è lontano da lui ma Jarvis gli va incontro scegliendo un rischioso palleggio verso l'area invece di ribaltare ancora l'azione e dar via il pallone. Elder quindi lo ferma col fallo. Pistoia reclama l'antisportivo ma gli arbitri non sono della stessa idea. Varnado è ancora imperfetto dalla lunetta (ha chiuso il girone d'andata col 58,2%). Stavolta sbaglia il primo e mette il secondo (79-81). A 9" Jesi ha due possibilità: cercare il pareggio o il tiro della vittoria. Pistoia ha invece un obbligo: non far tirare Jesi da tre. Deve far passare il tempo, ma prima di prendere un tiro dall'arco deve al limite fare fallo, rischiare il pari e poi giocarsi l'ultimo pallone negli scorci di secondi che restano. Jesi rimette dal fondo, Nocedal riceve troppo comodamente e altrettanto troppo comodamente arriva dall'altra parte. In area però non sa più che fare, va lungo fino quasi sotto il canestro, si gira, serve Migliori sulla linea dei tre punti che scarica su Rossi, dimenticato per un attimo da Porzingis, che insacca la bomba della beffa. Manca 1": time out della disperazione, la volontà è dar palla a Forte. Pistoia ha la rimessa in attacco ma il passaggio di Berti è altissimo e Forte non riesce nemmeno ad agganciarlo. Contate gli errori e capirete che un po' c'è da battersi il petto.
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