Il Tirreno

Pistoia

Il grafico dice Pistoiese

Saverio Melegari

La continuità degli arancioni contro i boom bianconeri

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. I grandi numeri ed una rosa che fa invidia anche al Borgo a Buggiano che stravince in serie D dicono Pistoiese. L'inerzia delle ultime giornate e la voglia di lottare per recuperare il terreno perduto come vuol provare a fare Leonardo con l'Inter dicono Massese.  Ad una settimana esatta dal big-match del "Marcello Melani" vediamo - a livello statistico - come le due squadre sono arrivate alla sfida che potrebbe valere una fetta importante di passaggio in serie D. E' vero che nel mezzo c'è una ulteriore giornata di campionato, gli arancioni in casa con il Real Castelnuovo e la Massese a Certaldo, ma qualche calcolo si può fare.  E si vede come il divario massimo fra le due compagini, +8 per sette giornate non consecutive, si sia dimezzato: adesso la Massese insegue a -4.  LA CORAZZATA. La squadra di Agostiniani ha dalla sua la partenza a razzo (ed il grafico lo dimostra perfettamente): sei vittorie consecutive nelle prime giornate che portarono al primo +8 anche perché la Massese incappò in due sconfitte. Il ko di Pietrasanta ha rappresentato l'unica battuta d'arresto, anche perché se è vero che l'attuale Pistoiese non vince sempre è anche vero che non perde mai visti gli undici risultati utili consecutivi. E, tuttosommato, i pareggi in casa di Montemurlo ed Albinia nelle uniche due volte dove gli arancioni non hanno vinto in questa striscia aperta, ci possono anche stare visto che si tratta di campi ostici e dove la Massese deve ancora andare a giocare. C'è da battere "Lulù" Di Stefano domenica per presentarsi con almeno quattro punti al big-match.  L'INSEGUITRICE. E' proprio il termine che si addice alla Massese. A differenza degli arancioni, infatti, i bianconeri hanno avuto una partenza molto lenta con soli 7 punti nelle prime cinque giornate che avevano già scavato un -8 nei confronti della Pistoiese, a causa di due ko con Gemignani e compagni ed in casa di un Pisa che fino a dieci partite fa viaggiava a stretto contatto con la Pistoiese (alla 9º entrambe appaiate a quota 22), oltre che di due pareggi con Montecalvoli e Lammari. E proprio quest'ultimo risultato costò la panchina a mister Spilli: correva la settima giornata con la Pistoiese a quota 19 e la Massese ad 11. Poi è arrivato Luciano Filippi che ha collezionato un solo ko comunque pesante come quello casalingo con la Pro Livorno, ma da lì si è ripartiti sotto le Apuane per lanciare la caccia grossa alla corazzata. Domenica la squadra di bomber Ceccarelli va a Certaldo dove la Pistoiese è passata 2-0 per l'Epifania: serve un'altra vittoria per arrivare carichi al punto giusto al "Melani".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa