La protesta
Il Moretti-furioso: «Una porcheria»
dall'inviato
Il coach si scaglia contro gli arbitri e i cronisti di Jesi: partita rubata
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JESI. I corridoi del PalaTriccoli sembrano una centrale Enel: tensione altissima. Nel tunnel Pascotto chiama addirittura la polizia per sentirsi più tutelato. Nel frattempo Paolo Moretti arriva in sala stampa, si siede al tavolo davanti a una ventina di giornalisti e inizia con una domanda. «Qualcuno di voi ha visto se dopo il fallo subito a rimbalzo a 2'38" dalla fine (sul 73-74, ndr) doveva andare in lunetta Toppo o Forte?». Un giornalista di Jesi alza la mano: «Io l'ho visto: doveva andare Toppo». Apriti cielo. Il coach biancorosso perde l'aplomb. «Questa è una provocazione», risponde di botto. Ma la rabbia che c'ha dentro non gli frena le parole. E continua, in mezzo allo stupore dei cronisti che non si aspettavano una reazione così forte: «Questa è una provocazione e anche una porcheria che si aggiunge a quella fatta da Castelluccio». Moretti è furioso: «Questo è un vero e proprio furto, si chiama così in termini legali», dice. I giornalisti di Jesi cercano di ribattere ma il timoniere della Tuscany è proprio nero: «Desiderate il mio pensiero? È questo. Altrimenti se non volete sapere che cosa penso su questa partita mi alzo e vado via». E allora si cerca di parlare della sconfitta. Ma Moretti ha il contagocce rispetto alla sua consueta loquacità. «Sono contento della prestazione della squadra, è un segnale importante dopo le prestazioni della scorsa settimana». Ma non si poteva uccidere Jesi a inizio secondo quarto? «In quel frangente il terzo fallo di Filloy fatto in due situazioni evitabili ci ha messo in difficoltà di rotazione dei piccoli e la gestione dei possessi è stata più difficile», risponde. Ma la lingua batte dove il dente duole e torna in ballo l'arbitraggio: «Sapete che mi ha risposto un arbitro dopo l'antisportivo fischiato a Forte? Sfiga, mi ha risposto sfiga». Cioè? «Mi ha risposto sfiga», insiste criptico Moretti. E il fallo finale su Varnado? Non è quello che brucia di più? «Il fallo di Jesi era inevitabile, ma il giocatore non ha cercato la palla, su Varnado ci stava tutta la vita l'antisportivo, c'era l'intenzionalità di fermare l'azione. Credo - continua Moretti - che con arbitri un minimo lucidi sarebbe finita diversamente. Ripeto: per me l'errore più grave è che in lunetta doveva andare Forte che aveva subito fallo (Toppo nell'occasione ha fatto 1/2, ndr)». Di diverso avviso Cioppi: «Siamo arrivati a un minuto dalla fine con gli avversari che avevano solo due falli. Polemizzare in una situazione del genere mi sembra esagerato. Il libero di Toppo? Quando gli arbitri hanno detto a Forte di spostarsi e far tirare Toppo, Joe non ha fatto nemmeno un cenno di protesta. Noi anzi chiedevamo tecnico, sembrava che avessero fatto una furbata». G.C.
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