Il Tirreno

Pistoia

I giocatori Tuscany in silenzio stampa

L'ex Rosselli: «Mi stupisco di questa contestazione»

S.M.
<b>EX.</b> Guidone Rosselli
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EX. Guidone Rosselli

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 PISTOIA. A dimostrazione che l'aria ieri sera al PalaFermi era davvero pesante, Paolo Moretti avverte che «non verrà nessun giocatore in sala stampa, una decisione presa esclusivamente dal sottoscritto perché ho deciso che in questo frangente era la soluzione più giusta».  Ed allora il palcoscenico post-partita è tutto per il "sindaco" Rosselli che dovrebbe venire più spesso a giocare a Pistoia da avversario: su due partite, due successi.  «Diciamo che è andata bene - spiega Guido Rosselli - perché abbiamo avuto tantissimo da due giocatori come Jackson e Penn ed il 12/24 da tre lo dimostra. Era da inizio stagione che andavamo continuamente in difficoltà nei tiri dalla lunga distanza e noi abbiamo approfittato del passaggio a vuoto della Tuscany che ha retto fino a che Varnado è riuscito a rendersi pericoloso».  Poi il numero 7 giallorosso di Veroli sveste i panni dell'ex e si mette quelli del pistoiese acquisito come oramai si sente da diverso tempo.  «Mi sono stupito - continua Rosselli - della contestazione dei tifosi di Pistoia. Ammetto che è da agosto che non guardo la classifica, ma vedo che la Tuscany sta facendo senz'altro un bel campionato nonostante sia una squadra con rotazioni limitate e quando Varnado si infortuna la sera prima di una partita è normale che subisca un po'. Però sia i ragazzi che la società stanno dando tanto e, ripeto, non capisco i motivi di una contestazione così pesante. E' un campionato strano dove ci sono sorprese tutte le domeniche e soltanto fra cinque o sei giornate capiremo chi può lottare per i playoff».  Tornando al match, per Veroli sono stati Penn (20), Jackson (29) e Brkic (18) a portare la croce, mentre lo stesso Rosselli non ha inciso come suo solito uscendo anzitempo dal match per aver commesso cinque falli. «Abbiamo fatto la partita che sognavamo da inizio stagione - continua "Guidone" - anche se il risultato finale maschera ancora alcune nostre pecche come quella di non avere una continuità di rendimento. Viaggiamo sempre sull'altalena ed è proprio questo il difetto che dobbiamo cercare di toglierci di dosso».  A fine gara, poi, chiamato dai commentatori di Rai Sport sotto la curva Pistoia, qualcuno ha ben pensato di rivolgergli qualche parola di troppo.  «Ribadisco il concetto dello scorso anno - chiude Rosselli - se su 2000 persone rimango antipatico soltanto al 10% del pubblico vuol dire che ci sono sempre tanti che mi stimano. Anche quando tornerò in futuro sarà sempre così, ma è normale trovare gente a cui non si sta simpatici, altrimenti vivremo una vita troppo monotona».

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