Il Tirreno

Pistoia

«Niente cali di concentrazione»

Saverio Melegari
Il tecnico arancione Riccardo Agostiniani
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Il tecnico arancione Riccardo Agostiniani

Agostiniani ammonisce i suoi giocatori

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 PISTOIA. O tutto o niente. Il mese di gennaio sarà decisivo per capire se la Pistoiese potrà davvero ambire al salto di categoria passando dalla porta principale, cioè il primo posto in campionato. E i giocatori lo sanno, tant'è che da ieri è ufficialmente partita la missione dal titolo: "Obiettivo D". Sei partite in un mese fra cui il big-match del 19 gennaio al "Melani" contro la Massese.  Nel frattempo, c'è da pensare a giovedì quando si riprenderà con la trasferta, sulla carta molto agevole, di Certaldo, fanalino di coda del girone A. Ma Riccardo Agostiniani non vuole cali di concentrazione, anche perché nel viaggio in terra fiorentina mancheranno Calanchi e Sabatini, entrambi squalificati, mentre rimarrà in dubbio fino alla fine Pagani.  «L'unica cosa che non dobbiamo fare - sentenzia il mister arancione - è quella di sottovalutare gli avversari che ci capiteranno sulla nostra strada. Come dico sempre, i campionati si vincono soprattutto battendo le cosiddette "piccole" e non soltanto con gli scontri diretti».  Complice la nevicata dello scorso 19 dicembre, la Pistoiese ha avuto qualche giorno in più per inserire al meglio gli innesti del mercato, oltre che far recuperare un po' di forma fisica a tutto il resto del gruppo che veniva da tre mesi dove nessuno ha mai tirato il fiato.  «Subito dopo Natale - continua Agostiniani - ci siamo soffermati sul lavoro fisico per ricaricare, soprattutto, mentalmente le batterie. Adesso tutti sono tornati a disposizione ed i nuovi si stanno inserendo al meglio. Un commento su di loro? Sabatini e Romeo non hanno particolari problemi, perché hanno giocato fino a pochi giorni prima del loro arrivo a Pistoia. Monticciolo, invece, è in ritardo visto che non ha il ritmo partita: devo parlare con lui per capire quando potrà essere utile alla causa».  Almeno per il momento, l'ex Ascoli può garantire una ventina di minuti, mentre l'innesto di Romeo può rimescolare gli equilibri. È vero che è un '91 come Paolicchi (fuori per due mesi), ma è un mancino e non un destro. Questo potrebbe portare a qualche cambiamento come il suo utilizzo al posto di Pieroni arretrando Lisi a fare l'esterno destro per poter giocare con Sabatini e Stefanelli come coppia centrale d'attacco. Ma per questo ci sarà tempo. «Intanto abbiamo recuperato Arricca e Strufaldi - conclude Riccardo Agostiniani - mentre per la disponibilità di Pagani in vista di Certaldo non sono molto fiducioso. Ci sono ancora altri due allenamenti, troveremo le soluzioni più giuste per portar via la vittoria».

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