Il coach non cerca alibi: nel nostro dna cè quella combattività che non si è vista
«Loro il doppio più aggressivi di noi»
dall'inviato
Scarsa energia in difesa e troppi regali: l'analisi spietata di Moretti
2 MINUTI DI LETTURA
FAENZA. L'ordine del timoniere non è stato rispettato. Nella sfida tra il miglior attacco e la miglior difesa di Legadue, Moretti aveva chiesto una squadra che facesse semplicemente le cose che ha nel suo dna: mordere. E invece l'input è rimasto parole, dette e ridette in spogliatoio. Il coach lo ammette limpidamente. «L'intensità e l'aggressività di Imola sono state doppie rispetto alle nostre: in questo si spiega la nostra sconfitta». E quando parla di aggressività Moretti ci tiene a precisare una cosa: «Non parlo solo dell'atteggiamento in difesa, ma anche della diversa energia con cui i nostri avversari hanno aggredito il canestro. Abbiamo provato a eseguire l'interpretazione tattica che ci eravamo prefissati ma non siamo stati propositivi, non ho visto una squadra attiva, vogliosa. Abbiamo subito». Felpa rossa con scritta verticale Pistoia, jeans, il borsone da viaggio appoggiato accanto alla scrivania, il coach guarda lo scout e continua: «Questa scarsa energia in attacco ben si vede nel fatto che abbiamo perso tanti palloni, ed erano un'esagerazione già all'intervallo». Eppure, palle perse a parte, i numeri non sono neanche così osceni. «È vero, ma le statistiche in partite così non contano - ribatte lui -. E se vogliamo guardarle dobbiamo capire che abbiamo concesso tiri troppo facili e percentuali troppo alte ai nostri avversari». Cos'è andato peggio: la confusione in attacco o la morbidezza in retroguardia? Il coach non ha dubbi: «La parte più negativa è stata la nostra difesa. In fase di presentazione del match avevamo messo in evidenza la contrapposiuzione tra una squadra brava a difendere e una brava ad attaccare. Ebbene noi non abbiamo avuto un atteggiamento abbastanza aggressivo, energico per fermare la loro forza. Il nostro marchio di fabbrica è un certo tipo di basket chiamato difesa e invece abbiamo consentito ai nostri avversari di fare canestri facili». Una cosa positiva c'è stata: l'altro lato dell'atteggiamento. Perché se Pistoia ha attaccato male e difeso peggio, si è vista anche la rabbia di Fucka, Forte e Varnado nel non voler perdere. Parla chiaro l'antisportivo all'airone a partita finita. Squadra nervosa, chiedono a Moretti? «È la seconda partita che perdiamo nettamente e a Scafati è andata molto peggio - risponde lui -. Voglio leggere questi atteggiamenti come lo specchio di un gruppo che ha orgoglio, carattere, che non vuole perdere, una reazione alla frustrazione di aver compreso che ci stava sfuggendo di mano il risultato». G.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
